Come Superare il Dolore con l’Arte del Kintsugi [video]

In che modo cerchi di superare il dolore quando qualcosa ti ferisce?

Hai mai notato come reagisci agli eventi dolorosi della vita?

Ti chiedo questo perché sono consapevole che nella vita puoi avere vissuto delle esperienze dolorose, che lasciano cicatrici profonde nell’anima.

Questa situazione ci coinvolge tutti e, per qualche assurdo motivo, finiamo anche per considerarci responsabili di quello che abbiamo subito e ci vergogniamo di quelle ferite, nascondendole a noi stessi e agli altri.

In questo video di soli 2 minuti scoprirai che sono proprio quelle ferite a renderti unico.

Sì, hai letto bene: lo psicologo e psicoterapeuta Alberto Simone ti spiega come superare il dolore, sfruttando una tecnica dal potere straordinario.

Ma ascoltalo direttamente dalle sue parole:

Fonte: Versione originale Created by EmotionalTappingChannel

Superare il Dolore È Possibile?

In questo video Alberto Simone ti ha raccontato qualcosa di straordinario: le tue ferite non sono qualcosa da nascondere, anzi, sono qualcosa da esibire fieramente.

Le tue ferite riparate sono la parte migliore e più preziosa di te stesso.

Quando si rompe qualcosa siamo abituati a buttarla o, se riusciamo a ripararla, a fare in modo che il danno non si veda…

Grazie all’arte giapponese del Kintsugi succede il contrario: le ferite vengono esaltate.

I cocci vengono messi assieme con polvere dorata, perché ogni volta che guardi quell’oggetto rotto tu possa ricordarti quanto forte e coraggioso sei stato in quel momento.

Quanto ti è costato rialzarti e vincere il dolore, sanare le tue ferite.

Accettare le ferite è il modo per superare il dolore, mostrarle in tutta la loro unicità è la prova dell’immensa forza che hai dentro di te.

Inoltre conoscere le esperienze che hai attraversato può essere molto utile anche ad altri.

Perché puoi offrire loro un esempio di come superare che può radicalmente cambiare il corso delle loro vite.

E ora è arrivato il momento più bello, quello in cui sei tu a far sentire la tua voce!

Raccontami: cosa rende preziose le tue ferite?

Condividi la tua storia con la tribù Omnama nei commenti qui sotto <3

Ps. Se non lo hai ancora fatto, ti invito a scoprire il corso creato dallo psicoterapeuta Alberto Simone per liberarti da ansia e stress attraverso un antico sistema semplice, naturale e scientificamente provato.

Si tratta del Tapping Emozionale, un percorso frutto di oltre 20 anni di studio di Alberto che ti aiuta a sbarazzarti di ansia, stress e paura, qualunque situazione tu stia vivendo.

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Omnama Team

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6 Commenti

  • Avatar Francesco says:

    Ill. Dr De Simone,
    forse la mia storia non è molto diversa da quella di altri, ma come Lei insegna, la storia personale di ogni individuo è preziosa, quindi da non banalizzare. Nato da una famiglia di umili “origini”, il mio arrivo a questo mondo, essendo l’ultimo di tre figli ad un età dei miei forse troppo avanzata, non è stato un dono ma un sacrificio, portato avanti per l’insistenza di qualcuno, nonché, suppongo, in quanto 41 anni fa non era facile gestire certe decisioni anzi, forse in certi contesti sociali non si prendevano neanche. A causa degli orecchioni patiti da mia madre, nascevo al settimo mese di gravidanza, cianotico, in incubatrice per tanto tempo…da salvare insomma! Tuttavia riesco per la “seconda” volta a vincere gli ostacoli e la mia vita ebbe inizio. Accanto a me, una famiglia amici di famiglia -che la mia famiglia l’hanno “distrutta”-, avevano un figlio, probabilmente anche lui vittima della vita stessa, il quale ha approfittato del mio ovvio stato di debolezza (mesi di vita) e ha pensato bene di addestrarmi/utilizzarmi come cavia per i propri insani, precoci, assurdi, impulsi sessuali…al mio terzo anno di vita, la mia famiglia si trasferiva (ed il motivo l’ho capito -come tante tante altre cose- nel tempo, durante le mie profonde, dolorose, costanti, analisi e scoperte)!!!! Io ero un bambino estremamente pio, sentivo la musica nel cuore, sentivo la la grandezza della vita dentro di me, sentivo una gran forza sopra di me…amavo ogni cosa…4/5 anni..una chitarrina di plastica con la quale costantemente “giocavo/suonavo”…una trombetta di plastica con la quale costantemente “giocavo/suonavo”…sparite!!!…dissolte!!!…ma dall’amore con il quale le usavo, non le avevo né rotte, né buttate via…rimaneva soltanto un pezzo di legno, una scopa e un giradischi rotto, per farmi continuare a sentire/giocare la musica, cantare…ballare davanti ad uno specchio per ore…troppo sensibile! …visto che la durezza/stranezza di carattere di mio padre gli ha sempre impedito di relazionarsi in maniera normale con me, mi sono ritrovato a 8 anni in un salone di barbiere (ovviamente conosciuto) a spazzare i capelli che tagliati, cadevano in terra, per £5000 a settimana (e non ne avevo bisogno…come non avevo bisogno di tutta la filosofia che vigeva in quegli ambienti di quegli anni)…il mio carattere iniziava a cambiare, i tutti 10 a scuola (elementare), iniziavano a diventare stanchi, come stanco ero io…la maestra (Angela Cassaniti, andata via da questo mondo qualche anno fa, precocemente per un male, alla quale da qua giù voglio mandare un grande abbraccio pieno d’amore, lo stesso con il quale ha gestito me e i miei compagnetti), mi chiese una volta, come mai non avessi più lo stesso comportamento e io innocentemente rispondevo che era a causa della stanchezza da lavoro…ovviamente non andai più a lavoro!!!! …stranamente riapparivano gli amici di famiglia e con loro il loro figlio, che puntuale eccolo li, a imbrattare nuovamente la mia innocenza (ormai già compromessa)…per anni, fino a quando non capii da solo che non era un gioco, che non era una cosa normale…che mi stava insegnando a fare, supplire, sostituire l’amore che neanche lui aveva ricevuto in modo sano da nessuno (visto che già da adolescente aveva l’armadio pieno di riviste e film pornografici…glieli compravano direttamente i suoi genitori)…e allora ho avuto il coraggio di scappare!!!!…sanguinante!!!!…dolente!!!!…assente!!!!…stanco!!!!…e con gli occhi di ghiaccio, mi lanciavo, reduce, in un percorso di vita normale…tutto il male che ho patito, il vuoto, la vergogna, i continui fallimenti, le rinunce, le insicurezze, le persone cattive, le situazioni che hanno inesorabilmente rivangato le narrate vicissitudini, e “tutto…tutto” ciò che mi porto ancora dietro, sono un bagaglio che mi accompagnerà per sempre nei pochi anni di vita che vivrò…e, caro Dr De Simone, mi permetta di dire -non per contraddire il tema per il quale Lei richiama la nostra attenzione- che non ci sono vasi da riparare nella mia vita, perché i vasi che hanno contenuto il veleno che ho bevuto, non potevano essere ripristinati…forse sbaglio!?!?! Mi scusi, io sono il vaso da ripristinare?…e qual è il materiale con il quale lo devo incollare?…la continua insicurezza del nostro tempo? …i continui fallimenti della nostra società? …la guerra continua che viviamo ogni giorno? …i miei futuri fallimenti (perché ancora tanti ne farò)? ….l’incoerenza delle persone che sarebbero preposte a darci l’esempio???…una cosa posso dire, con immensa gratitudine alla Vita innanzitutto perché sono “vivo”, e a Lei non perchè mi ci ha fatto riflettere, ma soltanto perché mi ha dato modo di ribadirlo…la Chitarra e la Tromba, il Canto, la Musica, e quello che sento per la Vita, per le Persone, per la Terra, il mondo in cui vivo…nessuno è stato più capace di farli sparire…questo è l’oro e l’argento con i quali sto cercando continuamente di riparare il vaso che c’è in me…
    Spero di non essermi troppo dilungato, ma mi creda tante sarebbero le parole, i racconti e le persone delle quali la mia vita è composta!!! A questo punto, porgo, a Lei e a tutti i Lettori un forte abbraccio, con l’augurio che ogni goccia di lacrima versata, possa divenire una stella che illumini tutte quelle notti nelle quali non avremo voglia, non ce la faremo, non potremo, dormire…Ciao! A presto, Francesco

  • Avatar Caterina says:

    Caro Dott.De Simone
    sono angosciata involontariamente ho lasciato il mio cagnolino in auto ho rimosso dalla mente la sua presenza e dopo quanche ora al mio rientro l ho trovato morto ..non riesco a perdonarmi di averlo dimenticato in auto e avergli provocato tanta sofferenza ho sempre la sua immagine presente nella mia mente mi aiuti a superare questo srato grazie.

    • Ciao Caterina,

      Il senso di colpa è un grande fardello da cui è importante liberarsi. Tutti sbagliamo, è la vita. Dopo di che dobbiamo fare pace con i nostri sbagli per vivere al meglio il nostro percorso su questa terra. Il tapping può esserti d’aiuto in questo. A questo link puoi scaricare le lezioni gratuite: http://omnama.it/tapping

      Spero di cuore possano esserti utili Caterina.

      Perdona e perdonati 🙂

  • Avatar fabiola says:

    CARO DOTT. DE SIMONE

    NEGLI ULTIMI DIECI ANNI, IL MIO PROBLEMA E’ STATO SEMPRE RIMUGINARE SUL MALE RICEVUTO DAGLI ALTRI: COMPAGNI, AMICI, PARENTI ECC…ECC. ERA’ COME SE NON RIUSCIVO MAI A DIGERIRE ED ACCETTARE IL MALE INGIUSTAMENTE RICEVUTO. QUESTO MI HA PORTATO AD ESAURIRMI ED A NON GODFERMI LA VITA NEL PRESENTE. IN PIU’ AVEVO CONTINUAMENTE SENSI DI COLPA CHE AGGRAVAVANO IL RAPPORTO DI COPPIA PERCHE’ AGLI OCCHI DELL’ALTRO ERO UNA VITTIMA INCAPACE DI VIVERE LA MIA VITA E DUNQUE COLPEVOLE DEL MALFUNZIONAMENTO DEL RAPPORTO.
    CERTO OGGI MI RENDO CONTO CHE IL RAPPORTO NON POTEVA FUNZIONARE PERCHE’ NON METTEVO MAI L’ALTRO NELLE CONDIZIONI DI CAPIRE E CAMBIARE ATTEGGIAMENTO.
    GRAZIE PER I CONSIGLI PERCHE’ ADESSO HO COMPRESO. NESSUN PSICOLOGO MI AVEVA FATTO CAPIRE TUTTO CIO’.

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