Ricaricati! Fermandoti un Momento

Come ricaricarsi quando le energie ci stanno abbandonando?

O addirittura quando ci hanno già detto arrivederci?

Poiché tutti prima o poi, con una talvolta disorientante regolarità, ci ritroviamo a fare i conti con la realtà, può valer la pena farlo di proposito, ogni tanto, fermarsi un attimo e guardare indietro…

Senza essere necessariamente esperti di finanza, si può intuire che fare un bilancio significa “bilanciare”, passatemi il gioco di parole, vedere che cosa c’è sui due piatti della bilancia e se essi sono in equilibrio o da quale parte pende il braccio.

Si tratta “semplicemente” di tirare le somme di un determinato periodo di attività, ripercorrere quanto è stato fatto e valutare i risultati ottenuti, ovvero le “entrate”, a fronte delle energie spese, degli investimenti, ovvero le “uscite”.

In altre parole, si tratta di raccogliere i frutti del proprio lavoro, pesare il “raccolto” e vederne la qualità.

Ricaricarsi è un momento importante, perché è il punto di partenza per ripartire con rinnovato vigore dopo esserci concessi un periodo più o meno lungo di vacanza.

Laddove vacanza non significa necessariamente partire, mettersi in viaggio, ma indica un periodo vuoto, “vacante” appunto, in cui le normali attività che ci impegnano durante l’anno sono momentaneamente sospese.

Per ricaricarsi ci si può fare delle domande precise:

  • “Che cosa abbiamo fatto?
  • Su che cosa abbiamo investito le nostre energie?
  • Quali obiettivi abbiamo raggiunto?
  • Quali sono stati i risultati più significativi delle nostre attività?
  • Quali sono stati i punti di forza e quali i punti deboli?
  • Come siamo stati nei vari campi, nelle relazioni con gli altri, nel lavoro, negli affetti, nella salute?” ecc.

Può darsi che non siate avvezzi a porvi queste domande. Ebbene provate!

Le risposte potranno stupirvi!

Potreste accorgervi che la vostra vita è ferma, stagnante, che occorre prenderla in mano e dargli una direzione, che i mesi e gli anni passano simili l’uno all’altro.

Oppure potreste verificare che avete raggiunto risultati significativi, se non impensabili fino a qualche tempo fa, di cui siete pienamente soddisfatti.

Potreste accorgervi che in qualche campo le cose vanno meglio, mentre in altri occorrerà concentrare di più l’attenzione e concedersi del tempo per ricaricarsi.

Forse avete svolto attività che non corrispondono pienamente ai vostri interessi, o al contrario siete lieti di fare il lavoro che avete sempre sognato.

Può darsi che avete raggiunto buoni risultati, ma a costo di troppa fatica. Oppure che avete gestito bene le vostre energie, riuscendo a equilibrare il tempo dell’azione e quello del riposo, dedicando del tempo “libero” ad altri interessi, alle relazioni in famiglia e con gli amici.

Potreste chiedervi allora se le persone che frequentate vi amano, vi stimano oppure no, se vi piacciono o no, se sono noiose o stimolano la vostra crescita personale, potreste chiedervi se è il caso di continuare a frequentarle o se è il momento di conoscere persone nuove.

Per associazione di idee le domande più significative vi verranno sicuramente in mente. In fondo tutte sono collegate ad una questione fondamentale: “Io come sto?!”.

A volte, quando sentiamo che le cose non vanno come vorremmo, preferiamo non pensarci, facciamo finta che va tutto bene, piuttosto che guardarci allo specchio e vedere “come siamo messi”, per non affrontare la fatica di metterci in discussione e trovare modi per star meglio.

Ma sappiamo che la domanda resta comunque, in attesa di risposta, attende pazientemente che noi mettiamo da parte la paura e iniziamo a prenderci cura di noi stessi.

Può essere forse un po’ faticoso, all’inizio, se non si è abituati a farlo, come riordinare e ripulire una casa dopo molti anni di incuria.

Ma in fondo è il primo passo verso una vita migliore: andare avanti per inerzia, come viene, non sempre viene bene…

In tutti i casi non è detto che si debba fare tutto da soli, ma di questo parleremo in un’altra occasione…

Porsi domande mette in moto la nostra energia interiore, provare a rispondere è un ottimo modo per ricaricarsi e ci attiva ulteriormente.

Tutto è pronto per i progetti futuri, per passare all’azione e muoverci verso i nostri obiettivi, certi che la prossima volta che ci guardiamo indietro saremo soddisfatti del cammino percorso.

E ora tocca a te far sentire la tua voce!

Raccontami qui sotto: cosa fai per ricaricarti quando sei senza energia?

Condividilo con la community per ispirare e ispirarti 🙂


Articolo a cura di Luciano Cirino, Psicologo-Psicoterapeuta

Appassionato di musica fin da piccolo, ultimo di 3 figli, ha sviluppato nel tempo una certa sensibilità per l’espressione umana. Ciò lo ha portato a studiare psicologia insieme ad una personale ricerca spirituale e a sviluppare una certa padronanza nel suonare il pianoforte e un generale senso artistico.

Laureato in Psicologia, specializzato in Psicoterapia secondo l’approccio dell’Analisi Transazionale, da diversi anni collabora con Cooperative Sociali e Associazioni di volontariato che gestiscono Servizi per disabili ed è il titolare di uno Studio privato di psicologia e psicoterapia a Cardano al Campo (Varese-Italia), la piccola cittadina dove vive.

Sposato, con due figli di 10 e 4 anni, cerca di vivere nel quotidiano la bellezza della vita così come invita a farlo le persone che lo frequentano, personalmente o professionalmente. Recentemente ha attivato un sito, www.curarti.it, per poter far “volare” i suoi pensieri e mettere le sue competenze al Servizio di chi può averne bisogno.

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Silvia Poggiaspalla

Silvia Poggiaspalla è laureata in lettere e filosofia. Fin da giovanissima la sua grande passione è l’esplorazione dell’animo umano, passione che si traduce in anni di studi e ricerche sullo sviluppo e la crescita personale.

Insegna Yoga, adora l’alimentazione naturale e diffonde stili di vita salutari e consapevoli attraverso il web.

La grande passione per la vita e per il web si concretizza ogni giorno nel suo lavoro di blogger e si sposa perfettamente con la scelta di vivere in un piccolo paese in collina, in prossimità dei boschi, dove coltiva un orto e impara ogni giorno dalla natura, la sua unica vera insegnante.

La cosa che la rende in assoluto più felice?

Conoscere, imparare e condividere con gli altri le sue conoscenze.

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