6 Modi per Iniziare ad Avere Cura di Te Stesso

essere se stessi

Fai parte anche tu di quel numero cospicuo di persone incapaci ad esprimere quei NO necessari a prendersi cura di se stessi e preservare l’equilibrio del proprio benessere psico-fisico?

A tal proposito è interessante considerare proprio uno dei dieci comandamenti, nello specifico: Ama il prossimo tuo come te stesso.

Come te stesso, non a caso.

Ovvero: inizia dall’amore per te, e successivamente apriti all’amore verso gli altri.

Essere se stessi è fondamentale e prendersi cura si se stessi ancora di più.

Dimenticarti di te stesso oltre che del tuo tempo e necessità, perché smisuratamente prodigo per gli altri e le loro richieste, è una forma di comportamento estremo e poco equilibrato che porterà nella tua vita solo ansia e stress e tenderà ad esaurirti piuttosto che arricchirti.

Scopri insieme a me 6 strategie da riservare alla persona più importante della tua esistenza, quell’unica con cui sei destinato a vivere 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ogni giorno della tua vita: te stesso.

6 Strategie Per Prendersi Cura Di Se Stessi

#1. Se ti sembra non sia la cosa giusta, non farla.

Quanto spesso ti lasci guidare dalle tue intuizioni?

E quante volte invece ti fai influenzare da ciò che gli altri (o le circostanze) ti inducono a credere sia la cosa giusta piuttosto che sbagliata?

Si dice che l’intuizione sia il modo attraverso cui lo spirito cerca di mettersi in comunicazione con te; dunque ascolta la saggezza del tuo cuore e delle tue sensazioni, e se non sei convinto di quello che puoi e dovresti fare…

Semplicemente fermati, e datti del tempo per esplorare le ragioni della voce dello spirito.

Quante volte hai risolto un problema nel momento in cui hai smesso di rifletterci?

E quante volte la trama dei tuoi pensieri ti ha portato di gran lunga lontano dalla verità delle cose, complicando enormemente situazioni e contesti?

Molto di ciò che esiste non è percepibile attraverso i tuoi sensi, né tanto mento riconducibile a percorsi lineari e logici di pensiero.

Ti basti per esempio considerare la capacità che hanno gli animali di avvertire in anticipo l’insorgenza di calamità naturali come terremoti ed uragani.

Dunque abbi fiducia nel tuo istinto, impara che per prendersi cura di se stessi è cruciale che tu presti ascolto alle sensazioni che ti offrono il corpo e lo spirito, e smetti di credere che l’unica realtà esistente sia quella tangibile ai cinque sensi.

Se ci affidiamo all’intuito siamo come una notte stellata: fissiamo il mondo con migliaia di occhi. Clarissa Pinkola Estés

 

#2. Esprimi chiaramente ciò che pensi

Soffri spesso di mal di gola? O magari accusi di tanto in tanto una fastidiosa tossettina che non sparisce mai del tutto e con cui ti sei arreso a convivere?

La spiegazione più scontata giustifica il tutto attraverso i malanni stagionali: è inevitabile che in coincidenza di importanti sbalzi di temperatura, la salute venga messa a dura prova e talvolta tracolli.

Hai mai pensato però come mai, rispetto alle medesime situazioni climatiche, tu tenda ad ammalare sempre la zona della gola, mentre altre persone accusino sintomi in parti ben diverse del loro corpo (come per es. articolazioni, vie respiratorie, reumatismi, etc.)?

Alla base della gola, nella zona della laringe, risiede il Quinto Chakra: un centro energetico fonte della tua creatività, libertà d’espressione e capacità di comunicazione.

Reprimere i tuoi pensieri, valori e sentimenti, evitando di esprimere autenticamente chi sei e cosa pensi, non ti permette di vivere pienamente la vita che ti appartiene ed a lungo andare finirà per l’ammalare non soltanto il tuo corpo, ma anche il tuo spirito.

Una delle buone regole per prendersi cura di se stessi ti chiede di sentirti autorizzato a dire chiaramente ciò che pensi, a calare la maschera del conformismo, e a permettere a chiunque di vedere l’uomo che sei nell’autenticità dei tuoi pensieri, valori ed opinioni.

Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto. Walter Lippmann

Infine, non dimenticare che ancor più delle parole è spesso il tono con cui le accompagni a ferire e creare incomprensioni.

Puoi permetterti di dire ogni verità, se presterai attenzione tanto alle frasi quanto all’espressione dei tuoi occhi ed al tono della voce.

 

#3. Sii gentile con te stesso

Ti propongo un esercizio da fare in questo momento: metti la mano destra sul cuore, e ad alta voce esprimi una breve frase che sia di amore e apprezzamento verso te stesso.

Per esempio: “Tu, (il tuo nome di battesimo), Sei Una Persona Meravigliosa Ed Io Ti Voglio Bene”.

Hai fatto l’esercizio? Come ti sei sentito? Cosa hai provato?

La maggior parte delle persone cui chiedo di sperimentare un lavoro di questo tipo, mi riferisce di sentirsi estremamente a disagio e disorientata, e percepisce l’attività come ingrata ed onerosa…non comprende lì per lì che si tratta di un interessante modo per imparare a prendersi cura di se stessi.

Diversamente, quante volte ti premuri di dire a te stesso che non vali niente e che sei un totale incapace?

Quanto tempo passi a criticarti e sminuirti, in modo ormai del tutto inconsapevole per via di una consuetudine affinata da anni ed anni di ripetizione automatica?

Del resto (figuriamoci!), perché mai compiacerti dei tuoi meriti e capacità? Sarebbe un atteggiamento poco umile e di pura vana gloria… giusto?

Credi realmente sia “fortificante” giocare al bersaglio con te stesso, umiliandoti quel tanto che basta da credere non ci sia assolutamente nulla in te di cui andare del tutto fiero?

Riconoscere il proprio valore non significa essere immodesti e peccare di vanità, quanto piuttosto osservare con estrema obiettività il complesso delle personali attitudini (relativamente tanto alle aree di forza quanto a quelle di debolezza).

Credere di migliorare continuando a criticarti e svilirti, è coerente ed efficace tanto quanto ritenere di poter portare la pace nel mondo praticando la guerra.

Riconosci con trasparenza i tuoi meriti, sii gentile rispetto agli aspetti che hai da migliorare ed affinare, e trasformati nel tuo migliore alleato e sostenitore.

Amare se stessi è il miglior modo per migliorare se stessi, e migliorare se stessi vuol dire anche migliorare il proprio mondo.

Joe Vitale e Ihaleakala Hew Len

 

#4. Non aver paura a dire di NO

Se hai avuto occasione di fare uno o più viaggi con l’aereo, saprai benissimo che prima del decollo l’equipaggio si preoccupa di fornire ai passeggeri le istruzioni cui attenersi in caso di emergenza del velivolo.

Tra le varie cose che vengono brevemente spiegate, si precisa l’importanza di aiutare il passeggero al proprio fianco solo ed esclusivamente nel momento in cui si è già provveduto a mettere al sicuro se stessi (è il caso della mascherina per l’ossigeno).

In altre parole, è importante prestare soccorso alle esigenze del prossimo a patto di aver prima provveduto alle proprie.

Non si tratta di essere egoisti o insensibili, ma semplicemente di prendersi cura di se stessi, di essere attenti al modo migliore in cui essere pienamente disponibili (in termini di energie) per l’altro.

Decidere di acconsentire alle necessità altrui in un’ottica di sacrificio personale, è poco utile oltre che incoerente: come puoi provvedere alle richieste degli altri se non riesci nemmeno a curarti dei tuoi bisogni?

Come puoi pensare di offrire aiuto se in primis dimostri di non saper aiutare proprio te stesso?

Evita la tentazione di dire di SI a tutto e tutto, adoperati in un’ottica di qualità piuttosto che di quantità (non devi preoccuparti di trovarti dappertutto, bensì essere certo di fare la differenza con la tua presenza), e presta attenzione ai bisogni del tuo corpo e del tuo spirito.

Se non impari a dire di NO agli altri, continui invariabilmente ad esprimere un NO sempre ad una persona: te stesso. E così facendo non sarai mai realmente di sostegno per alcuno.

Saper dire di no alle persone è bellissimo, fa parte del risveglio. Fa parte del risveglio vivere la propria vita come si ritiene opportuno.

Anthony De Mello

 

#5. Lascia andare ciò che non puoi controllare

Stai camminando per strada, e inaspettatamente la persona dinanzi a te inciampa finendo a terra.

Ti avvicini con una mano tesa per prestare il tuo soccorso, e per tutta risposta ricevi uno sguardo di disapprovazione accompagnato da una sfilza di imprecazioni e improperi.

Stupito? Immagino di sì…

Tuttavia, è importante rammentare che per aiutare il prossimo non siete sufficienti tu ed il tuo desiderio di supporto; bisogna anche che dall’altra parte ci sia qualcuno che comprenda di essere in difficoltà, e desideri emergere dalla sua impasse.

È fondamentale riconoscere a chiunque il diritto di decidere come e quando venire a capo dei propri disagi, e talvolta la miglior forma d’aiuto consiste nel non fare assolutamente nulla.

Smetti di prodigarti per coloro che non desiderano ricevere sostegno, lascia andare senza attaccamento frangenti e situazioni che non puoi controllare, e concentrati sulle tue energie personali.

Non esistono situazioni di vita ideali, ma esistono attitudini ideali per ogni situazione e riconoscerlo è un ottimo modo per prendersi cura di se stessi.

Perché nessuno ha la facoltà di prevedere con precisione le esigenze altrui, ma chiunque ha dovere di riconoscere e provvedere come meglio crede alle proprie necessità.

Per aiutare, bisogna innanzitutto averne il diritto. Fëdor Dostoevskij

 

#6. Ama

L’amore è un motore che tutto muove, una sorgente infinita di energia in grado di benedire qualsiasi cosa attraversi e tocchi e la spinta che ti permette davvero di mettere in pratica tutte le regole per come prendersi cura di se stessi.

Il concetto di amore abbraccia contesti molto ampi ed universali, che vanno oltre la visione limitante dell’affettività tra due persone: esiste infatti l’amore per la vita in generale, per i propri sogni, per l’umanità, per l’ambiente, per le esperienze, etc.

Portare amore alla tua esistenza significa accettare quello che non puoi cambiare, e accogliere quello che non desidereresti affrontare.

Apprezzare il tuo valore come persona, e comprendere l’unicità che ti contraddistingue proprio in virtù delle imperfezioni che eternamente ti accompagneranno.

Liberarti delle paure e dai timori, ed essere consapevole che all’amore nulla è impossibile e tutto fattibile.

L’amore è una forza in grado di guarire ed elevare, sanare e valorizzare, garantendo le risorse necessarie per superare qualsiasi ostacolo e difficoltà.

Scopri le passioni della tua vita, riserva del tempo a ciò che ti fa battere il cuore e brillare gli occhi, e permetti che ogni cosa, contesto o persona che ti circondi sia illuminata dalla luce del tuo spirito.

Né il tempo né il potere della volontà cambiano l’uomo. È l’amore a trasformarlo. Henry Drummond

 

P.S. Lo so, perdere il proprio equilibrio e mantenere la centratura in ogni situazione non è affatto facile.

Ma ricorda, non è impossibile prendersi cura di se stessi, anzi, hai appena scoperto alcune preziose regole per riuscirci. 🙂

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Daria Sessa

Daria ha conseguito il Diploma Internazionale ISNS di Master in Programmazione Neurolinguistica e Neuro-semantica presso l’Istituto Italiano di Neuro-semantica, è accreditata come Licensed Practitioner del metodo Insights Discovery®, è Facilitatrice del metodo Tutta Un’altra Vita® di Lucia Giovannini ed è facilitatrice e coach di Breathwork“Life Breath”.

Da sempre interessata alla valorizzazione e alla crescita del potenziale umano, per oltre 4 anni ha collaborato come coach team leader accanto a Lucia Giovannini e Nicola Riva in programmi di formazione specifici nel campo del coaching e dello sviluppo personale.

Lavora come Life Coach e Breath Coach in sessioni orientate alla valorizzazione e crescita delle risorse e potenzialità umane, offrendo strumenti strategici alla creazione di una vita colma di realizzazione, passione ed equilibrio.

Tiene seminari e training nell’ambito della comunicazione, gestione emozionale, relazione interpersonale, efficacia individuale.

Dinamica, positiva e affermativa, Daria fa del lavoro la propria passione, arricchendo di significato e alte intenzioni le sue personali competenze e capacità.

Guarda alla vita come occasione di continua crescita, evoluzione e miglioramento, valorizzando i meriti dell’eccellenza al di sopra dei limiti del perfezionismo.

Ha due figli, sua eterna fonte di insegnamento e ispirazione in ogni ambito della vita.

Visita il suo blog Dariablog.me.

14 Commenti

  • Avatar Angela says:

    Salve, da 5 anni circa passo tutto il mio tempo per accudire h24 il mio “bambino”. Lo lavo, lo vesto, lo imbocco, lo porto a fare brevi passeggiate. Per stare con lui ho abbandonato tutto il resto, il mio corso di spagnolo, il corso di pilates, l’aperitivo con le amiche, il cinema ..appena lo sento chiamare “mamma ” corro da lui con la mente offuscata dal senso del dovere e contemporaneamente con il cuore pieno di una miscela di emozioni compresa la rabbia perché io non sono la sua mamma e lui non è un bambino ma un signore di poco più di sessanta anni che non mi riconosce da anni, da quando i suoi neuroni sono contesi a sinistra dall’Alzahimer e a destra dal Parkinson:mio marito.

  • Avatar SONIA says:

    Ma lasciare spazio all’intuito quando Si vive un momento delicato e di sofferenza rischiando di cadere nell’autosuggestione, questi sarà sempre manipolato da un malessere e non potrà dare risposte positive. Solo uno stato di equilibrio l’intuito può essere una guida sicura.

  • Avatar Angela says:

    Il discontento, il vuoto che si sente spesso dentro, la sensazione di mancanza. irritazione….queste emozioni succedono solo se si e’ lontani da Dio. Con il mondo attuale Dio e’ passato in secondo piano e per molti, nel dimenticatoio. Questo ci porta lontani dall’unica verita’, conforto, fonte di luce e amore puro. Provate a riaviccinarvi a Dio, specialmente a Gesu’ Cristo che ha dato la vita per noi, prendete in mano la Bibbia, (specialmente i Salmi) dite una preghiera ogni giorno di ringraziamento, non lamentatevi per le cose che non avete, ma ringraziate tutto quello che benedicono la vostra vita ogni giorno e vedrete quasi immediatamente che quel peso che sentite dentro, quella “mancanza” sempre presente svanire all’istante. Il “buio” non e’ altro che la mancanza di “luce”.

  • Avatar CRi says:

    Ciao sono in un momento no…ho fatto questo piccolo esercizio che suggerisci…beh la reazione non è stata di imbarazzo ma di estrema tristezza condita da un pò di lacrime…chissà è ora che inizio a ripetermi queste cose e non ad aspettare che sia qualcuno ad accorgersi di me..grazie !! 🙂

    • Ciao Cri 🙂 Forse la tua è stata una reazione dettata dalle emozioni che sedimentavano dentro di te. Che siano emerge è già un’ottima cosa 🙂
      Un abbraccio di luce <3

  • Avatar Giusy says:

    Bellissimo articolo di cose sapute e risapute ma, ció non vuol dire che sia non utile, anzi é importante ricordarsi di tali consigli preziosi. Il problema Vero é saper metterli in pratica. 🙁

  • Avatar Sara says:

    Articolo molto interessante! Come mai quando cerco di prendermi cura di me stessa e difendo con i denti il poco tempo libero per farlo mi sento terribilmente in colpa? In particolare, mi sento inutile e fannullona….però se non mi prendo questo tempo sono sempre stanca e irritabile….

    • Ciao Sara. Penso sia una specie di meccanismo della mente.. Probabilmente non sei convinta fino in fondo delle tue priorità. Chiediti, cosa è che ti manca quando ti prendi cura di te stessa? Cosa senti che non stai facendo? Di lì puoi partire per capire cosa altro è importante per te e bilanciare il tempo fra te stessa ed altre cose

  • Avatar Patrizia says:

    Grazie.
    Ho fatto l’esercizio al punto tre e mi sono sentita oltre che imbarazzata anche molto triste al punto di piangere. Ho avuto una sensazione di mancanza, un’assenza interna come un vuoto! una forte commozione! Perché?

    • Omnama Team Omnama Team says:

      Ciao Patrizia,
      Forse si tratta per te di un punto dolente?
      Nel senso che non ti ami abbastanza ed è tempo di prenderti cura di te, apprezzare il tuo valore e amarti profondamente 🙂
      Un abbraccio di Luce

  • Avatar MCristina says:

    grazie!

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