Motivazione: l’Atteggiamento ”Paradossale” in Cui Tutto Diventa Possibile!

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Qualche anno fa scoprii qualcosa di veramente importante riguardo la motivazione, grazie a preziose conversazioni con alcune figure molto importanti nella mia vita, tra cui uno dei miei mentori più vicini, Vishen Lakhiani.

Scoprii qualcosa che è chiamato stato di flusso.

Uno stato, mi venne riferito, in cui tutto può succedere.

Uno stato in cui tutto scorre incanalando le tue energie verso un’intenzione precisa, allineando tutto quello che fai di conseguenza.

Lo stato di flusso viene definito come uno stato in cui siamo felici nel momento dell’ oggi ma abbiamo anche una visione del futuro.

E questo è lo stato in cui diventiamo quasi senza accorgercene dei magneti di opportunità che altrimenti non vedremmo.

Lo stato in cui sembra che l’universo e la realtà si pieghino alle nostre intenzioni.

Naturalmente è un’affermazione un po’ azzardata.

Certo non è l’universo che si piega alle nostre intenzioni, ma ci rende consapevoli di quali sono le opportunità e le vie d’uscita anche nei momenti di maggior difficoltà, aiutandoci nel contempo a raggiungere i nostri obiettivi.

Ma facendo un passo indietro: esistono altri 4 stati mentali in cui tendiamo a trovarci.

Naturalmente non sono compartimenti stagni, possiamo trovarci più in uno che in un altro a seconda delle circostanze. Ma se diventiamo consapevoli dello stato in cui ci troviamo possiamo in qualche modo direzionarlo verso questo stato di flusso.

Vediamo allora quali sono i 4 stati in cui possiamo ritrovarci e quali sono le loro caratteristiche:

 

#1. Stato della spirale negativa: lo stato in cui NON SEI FELICE OGGI e NON HAI UNA VISIONE PER IL FUTURO

Queste sono le classiche, e purtroppo frequenti, persone negative che non fanno che alimentare questo stato di lamentele continue, creando circostanze che a loro volta non fanno che confermare questo stato di miseria interiore, che li risucchia in questo vortice senza fine.

 

#2. Stato della realtà corrente: quello in cui SEI FELICE OGGI, ma NON HAI UNA VISIONE PER IL FUTURO

In questo stato il rischio è quello di non crescere, non progredire. E il progresso è uno degli stimoli più forti che in qualità di uomini cerchiamo costantemente nella nostra vita.

Il ristagno è qualcosa che non piace a nessuno.

Quindi qui il rischio è proprio quello di fossilizzarsi sul proprio stato individuale senza allargarsi, creando un impatto più ampio che possa coinvolgere anche le persone intorno a noi.

 

#3. Stato dello stress e dell’ansia: quando NON SEI FELICE OGGI, ma HAI UNA VISIONE PER IL FUTURO

Questa visione del futuro ci carica di ansia e la paura di non arrivarci, ci fa perdere di vista il momento presente, che di fatto è poi anche tutto ciò che abbiamo davvero 🙂

L’errore qui diventa quello di collegare la nostra felicità alla meta finale e non al viaggio nel raggiungerla.

E questa è una trappola in cui cadono soprattutto le persone che vogliono – attraverso le loro iniziative – creare un impatto radicale intorno a loro.

Creativi , visionari , imprenditori ecc.

 

#4. L’ultimo è lo stato di FLUSSO: qui SEI FELICE OGGI e HAI ANCHE UNA VISIONE PER IL FUTURO

E questo stato si basa su una sorta di paradosso d’intenzione!

Si perché abbiamo una visione del futuro, un obiettivo, ma la nostra felicità non dipende dal raggiungimento di questo risultato.

La felicità è legata all’oggi, ad ogni singolo passo verso la meta.  A prescindere da quanto ci vorrà o da quali imprevisti emergeranno nel percorso.

Questo è qualcosa che uno dei miei autori preferiti, Sri Kumanrao, ripete spesso e lui propone un’immagine molto efficace per descrivere lo stato in cui siamo quando colleghiamo la nostra felicità all’obiettivo perdendoci il momento presente.

Lui dice che vivere la vita sperando di essere felici solo quando si raggiungerà una certa meta è un po’ come essere un gruppo di turisti che attraversa una città d’arte dentro un autobus con le tendine tirate.

Ma com’è allora che ci distacchiamo dall’obiettivo finale mantenendoci sereni nel momento presente?

Bè, accettando quello che l’universo ci offre e fa accadere, come fosse la cosa migliore in assoluto che sarebbe potuta accadere.

Tutto è accidentale e l’unica cosa che possiamo fare è diventare consapevoli delle nostre reazioni e dei nostri pensieri durante il viaggio della vita.

Quindi dobbiamo arrenderci di fronte a ciò che ci accade anche o meglio sopratutto se non era previsto.

Laddove arrendersi non deve avere una concezione passiva. Non significa diventare apatici, ma riconoscere che comunque vadano le cose, così ha deciso l’universo ed è la modalità più giusta per noi in quel momento.

Non appena riusciamo a fare questo ci apriamo automaticamente ad infinite possibilità!

Si perché accettiamo che tutto può succedere anche se non sempre va come avevamo preventivato.

Esiste un sistema molto semplice per provare a distaccarti dal risultato finale di un progetto (riguardi esso la tua vita personale o professionale), soprattutto laddove come spesso accade, coinvolga altre persone che siano colleghi, amici o familiari.

E consiste nell’augurare loro il meglio, a prescindere da quello che accadrà.

Riconosci a te stesso che non sai come andrà davvero, ma che comunque andrà, auguri loro il meglio.

Se ci riesci, fai questo anche con i tuoi concorrenti o persone con cui non ha un gran feeling, augura il meglio anche a loro in tutto quello che accadrà. Augura che si verifichi una situazione da cui tutti impareranno qualcosa.

A questo punto vai avanti verso il tuo obiettivo e qualunque cosa accada riconosci che nulla di meglio sarebbe potuto capitare.

Dunque, questa ricetta segreta allo stato ideale, è rappresentato da un equilibrio tra desiderio, pensieri per il futuro e fiducia nel fatto che ciò che ti accade durante il viaggio è il meglio che potesse accadere.

Ricetta per la serenità

Ora, questi concetti potrebbero sembrare un po’ teorici, e per questo insieme a Vishen abbiamo deciso di creare una masterclass gratuita per spiegare concretamente questa ed altre idee rivoluzionarie.

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Per darti un ulteriore aiuto voglio anche svelarti 3 suggerimenti pratici che io personalmente seguo per cercare di mantenermi in questo stato di flusso.

 

#1. Gap Temporale Inverso

Esercizio molto semplice che ti aiuta a non cadere nello stato mentale numero 3, quello dello stress e ansia.

Spesso quello che accade è che, a prescindere dallo stato che abbiamo raggiunto, tendiamo sempre a guardare in avanti e a concentrarci su quanta strada dobbiamo ancora percorrere con il rischio di farci prendere dallo sconforto e dalla paura di non farcela.

Il fatto è che spesso ci dimentichiamo qual è il tratto che abbiamo percorso nello stesso arco temporale cui stiamo guardando al futuro, se proiettato nel passato.

Quindi facciamo un esempio. Oggi siamo a Novembre 2017 e se guardo a quello che vorrei raggiungere entro il Novembre 2018 potrebbero venirmi i capelli dritti.

Ma se guardo dov’ero a Novembre 2016, di sicuro i progressi che ho fatto sono talmente evidenti che improvvisamente lo sconforto lascia il posto alla gratitudine e alla riconoscenza di quello che è stato il percorso fatto.

E questo mi porta al secondo suggerimento pratico: quello di esprimere gratitudine quotidianàamente.

 

#2. Gratitudine quotidiana

E non parlo di una cosa in più da aggiungere alla quotidianità, come scrivere o ripetere a mente le cose di cui sei grato.

Certo se riesci a fare anche quello ottimo. Ma quello che ti propongo qui è esprimere gratitudine nel momento in cui ti rapporti con le persone ogni giorno.

Ad esempio, la prossima volta che arrivi in ufficio al mattino, augura un buongiorno dal cuore, fallo con un sorriso, non solo a parole 🙂

E quando incontri qualcuno sia esso un collega o un amico, e chiedi come sta, non farlo come fosse un automatismo, senza nemmeno ascoltare la risposta.

Ma fallo con il viso, con il corpo con le parole, fallo mantenendoti presente nella tua azione. Fallo perché ti interessa. E mentre lo fai auguragli il meglio, fallo dentro di te in silenzio.

E se puoi augura il meglio anche a chi ti ha fatto innervosire. Chi ti ha irritato. Questo è l’unico modo per evitare che il tuo stato di serenità interiore possa venire intaccato.

E quando quest’ultima parte si rivela particolarmente difficile, pensa per un attimo al fardello di rabbia, di negatività, di frustrazione che la persona che ti suscita queste emozioni si sta portando addosso, ogni giorno.

Pensa a quanto è difficile vivere così e a questo punto augurale il meglio.

E mentre fai questo esercizio vedrai che la tua relazione con queste persone assumerà un volto nuovo, si arricchirà di un significato diverso.

Nota che cosa cambia. Quale impatto questo tuo atteggiamento ha nei confronti di chi hai davanti.

E ricorda quando fai questo esercizio che lo stai facendo solo ed esclusivamente per te stesso. Quindi se non noti alcuna forma di riconoscimento da parte degli altri, non preoccuparti perché non è quello l’obiettivo!

Non lo stai facendo per gli altri. Ma facendolo per te, e questo avrà un impatto anche sulla tua relazione con gli altri. Ma non aspettarti nulla in cambio.

 

#3. Meditazione quotidiana

Anche qui non mi riferisco ad ore di pratica estenuante ma a 5 – 10 minuti al giorno e non di più.

Spesso siamo portati a pensare che solo facendo più cose e più in fretta otterremo risultati.

Ma c’è un’alternativa più produttiva.

Quella di alternare a questo fare continuo, dei piccoli momenti di pausa in cui prendi il tempo per capire che cosa effettivamente stai cercando e come ti stai muovendo per raggiungerlo.

Certo, ciò non significa che tu non debba fare lavoro concreto, ma significa che spesso ne è richiesto molto meno di quello che pensiamo sia necessario. Spesso è soprattutto una questione di atteggiamento.

Quindi l’idea centrale è combinare il fare con lo stare calmi in silenzio per qualche minuto al giorno.

Certo stare in silenzio non significa necessariamente essere calmi; spesso infatti si viene a creare una spirale vorticosa di pensieri che ci trascina verso il basso.

Ecco allora che puoi aiutarti con della musica creata appositamente per raggiungere uno stato alfa della mente anche se non sei un esperto o non pratichi da molto.

Conclusione

La ricetta al cambiamento nostro e della realtà che ci circonda?

È mantenersi in uno stato di flusso, uno stato in cui l’atteggiamento non è quello di un’attesa passiva ma neanche di uno stacanovismo sfrenato nella convinzione che più lavoriamo duro più saremo fortunati o più otterremo.

Piuttosto quello di un perfetto equilibrio tra serenità presente e una vision del futuro.

Assumere questo atteggiamento di serenità staccata dalla meta finale ma comunque intenzionata a raggiungerla prima a livello individuale e poi collettivo – credo fermamente -possa cambiare le regole dell’universo e dunque cambiare in modo anche rivoluzionario la TUA realtà.

Fammi sapere che cosa ne pensi, lasciandomi un commento qui sotto. In particolare:

  • In quale dei 4 stati ti senti oggi?
  • Come pensi di poterti muovere verso una maggiore serenità?

Ispirati e lasciati ispirare 🙂

 

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Cecilia Sardeo

Cecilia è imprenditrice online di successo sul mercato italiano e internazionale. Alcuni tra i suoi progetti più conosciuti in Italia sono Omnama.it, portale unico nel suo genere in Italia per la meditazione e la crescita personale e Ceciliasardeo.it.

Tutti i suoi progetti sono volti ad un unico grande obiettivo: contribuire alla creazione di un mondo dove ciascuno può accedere agli strumenti necessari per investire in se stesso, a prescindere da status sociale, condizione economica, tipo di educazione.

Cecilia è anche autrice di sBlogg@ti, best seller dedicato a chi desidera creare un blog e trasformarlo in una fonte di guadagno. Basato su una storia vera, la sua.

Vieni a conoscerla su Facebook

32 Commenti

  • romar391@yahoo.it' romualdo says:

    Ciao Cecilia,
    Ho letto e riletto quanto tu mi hai scritto oggi riguardo un argomento che m’interessa. Lo rileggerò appena finito d’informarti su quanto ne penso.
    Ebbene, intanto lo stato in cui penso di trovarmi è quello dell’ansia e dello stress.
    Prima di dirti quali benefici ne avrò , cercherò di mettere in pratica quanto tu mi suggerisci. Rimane sempre il fatto che mi sarebbe estremamente necessario e importante dire a te il mio personale stato attuale e le motivazioni dell’ansia che mi accompagna ogni momento della giornata. Ti ringrazio ancora e… a risentirci, ciao

  • nicolini.valter@gmail.com' Valter says:

    Ciao cecilia lasciami metabolizzare bene l’esperienza della omweek.
    E oggi ho letto queste nuove informazioni ora provo ad allenarmi e fra una settimana. P.s. allo stato attuale penso di essere nello stato due

  • Dreadlock@hotmail.it' Maurizio says:

    Io mi trovo nel terzo stato, purtroppo spesso sono attanagliato dall’ansia, perché penso a ciò che dovrò fare in futuro. A volte mi concentro sul mio respiro per tornare al qui e ora ma dura poco.
    Grazie mille dei consigli !

  • giu.raffy@gmail.com' Raffaella says:

    Ciao Cecilia! E da circa due mesi che ho iniziato a seguirti e penso non sia un caso! Nonostante sono una persona positiva a volte e facile cadere nello stato di stress e negatività! Prossimi giorni acquisterò gli audio di Noà che già conosco per un libro che tanto mi è rimasto impresso, probabilmente non ero pronta per il vero cambiamento! Ora non mi ferma più nessuno! Un abbraccio a te e a tutte le persone che commentano auguro di trovare serenità! Raffaella

    • Omnama Team says:

      Buongiorno Raffaella,
      Grazie per le tue parole, auguro anche a te di trovare la serenità 🙂
      Un abbraccio di Luce

  • ctanastasi7@gmail.com' Catia says:

    Sono stressata purtroppo conosco lo stato positivo di cui parli ma non riesco a mantenerlo a lungo. Conto di riprovarci subito.- Baci. Catia

  • siradellicolli@gmail.com' sira says:

    E’ il buio totale,intervallato da tentativi(e voglia )di uscirne.Non sto qui ad elencarvi i motivi del mio “buio”,perchè se c’è una cosa che non vorrei proprio fare,è essere negativa e angosciare gli altri.Il mio “buio” non mi impedisce di verdere che c’è chi vive un buio più buio del mio e di fare qualcosa per gli altri,nel mio piccolo.Ho provato ad uscirne con pochi risultati,ma ci proverò ancora.Ci proverò sempre.

  • Daxd31@gmail.com' Davide says:

    Ciao, è da circa 1 anno che sono nello stato 3 faccio fatica a godermi il presente penso sempre al futuro e ad raggiungere la meta e vorrei essere più sereno e felice qui ora è adesso. Ci posso riuscire sono stufo dell’ansia! Ciao e grazie

  • valedalm@gmail.com' Valentina says:

    Ciao Cecilia e staff di Omnama.
    Grazie per il Vs prezioso contributo. Dopo mesi in cui vi seguo costantemente da qualche mese, mi decido a lasciarvi questo commento. In uno dei momenti peggiori e più complicati della mia vita.
    Da qualche anno e fino a qualche mese fa credo di essere stata nello stato di flusso, felice per quello che stavo facendo e con una visione del fututo.
    Oggi posso dire di non essere felice e di non avere una visione.
    Nellnultimo anno ero arrivata al livello piu alto della mia carriera, con un lavoro difficile e importante, che mi dava anche la possibilità di aiutare gli altri e di lavorare per la collettività.
    In due anni ho raggiunto risultati e successi incredibili, ho dovuto per questo fare delle scelte che a qualcuno non sono piaciute perché hanno intaccato il loro potere personale.
    Lavoro per una pubblica amministrazione in una città di medie dimensioni.
    Con il cambio di amministrazione (elezioni politiche) la mia vita è cambiata. Ribaltata. Da un giorno all altro in un certo senso. Era l 8 settembre 2015.
    Da quel momento sono stata mobbizzata in tutti i modi, esclusa da tutte le attività, mi hanno cercato di convincermi a trasferirmi in un altro ufficio, il mio superiore oggi è quello che 4 mesi fa era mio sottoposto e il mio braccio destro. Io che lavoravo con passione 18 ore al giorno, mi ritrovo costretta a passare 8 ore al giorno in ufficio senza che mi venga affidato nessun lavoro, o al massimo lavori banali che non c’entrano nulla con la mia preparazione.
    In questa situazione sono ingrassata 7 kg in quattro mesi.
    Mi sono rivolta ad un avvocato che sta facendo il suo lavoro.
    Ma il processo è lento.
    Ho pensato di licenziarmi, ma tutti mi dicono sei pazza? Se lo facessi senza un alternativa potrei addirittura peggiorare la mia situazione, perché a questo si aggiungerebbe anche l instabilità economica.
    Dal punto di vista pratico in particolare c è una persona che sta mettendo in campo tutti i mezzi per, come dice lei, distruggermi. Per vendetta. Mi rendo conto che non è possibile né opportuno entrare nei dettagli in questo commento.
    Ho anche cercato un trasferimento.. ma non è ancora arrivato nessun segnale in tal senso…
    Non sono felice perché vorrei non essere costretta ad andare a lavoro tutti i giorni e sedermi su una scrivania a guardare il pc spento.
    Certo, in questo periodo mi sono data allo studio, alla musica, ho fondato un associazione, ma … non sono felice.
    e la visione che avevo prima oggi non vale più, per ovvi motivi.
    Sono sicura che quello che è accaduto è un preciso messaggio … ma mi sento paralizzata. Cosa posso fare oltre agli esercizi del metodo silva, oltre a credere nel cambiamento, oltre a coltivare la mia parte creativa? Grazie fin da ora

    • sc67@libero.it' Simone says:

      Ciao Valentina, se ti può essere di conforto anch’io mi sono trovato nelle tue stesse condizioni, ma in un’azienda privata. Da alcuni mesi faccio meditazione e fra alti e bassi passo anche delle belle giornate piene di voglia di vivere alter volte un pò meno.
      Come stai adesso, visto che il comment é stato scritto circa un anno fa?
      Simone

  • elisaq56@libero.it' elisa says:

    leggo sempre con attenzione i vostri articoli,ho anche acquistato il corso di qi gong,gli dedico almeno 10 minuti al giorno,ma anche di più quando posso…..grazie per i preziosi consigli con i quali sono sempre d’accordo.nei momenti di sconforto mi ripeto che non mi manca nulla di essenziale, che pensare bene non costa nulla,e che per ogni problema esiste una soluzione.Con stima, Elisa

  • wukkyho@gmail.com' Alessandro Marcato says:

    Leggendo tutti i commenti mi fa sentire meno solo e mi sento di dire a tutti DAAIIIII Forza mettiamocela tuttaaaa e sicuramente riusciremo a ottenere degli ottimi risultaticiao a tutti e in bocca al lupo.

  • wukkyho@gmail.com' Alessandro Marcato says:

    Mi sento al n 3 sono infelice e poco soddisfatto la mia vita sta andando a rotoli mi sto separando da mia moglie e dai 2 miei figli ho dovuto chiudere la mia attività di falegname e sono pieno di debiti.In cuor mio questa sera sono un po più sereno e speranzoso mi impegnerò a seguire i tuoi suggerimenti guardando avanti e dandomi da fare per raggiungere lo scopo di essere felice man mano ti terrò informata Grazie di Cuore Cecilia.

    • Omnama Team says:

      Ciao Alessandro,
      ci sono momenti nella vita in cui la luce sembra lontana ma non dobbiamo dimenticarci che anche se non la vediamo, c’è.
      Tieni duro, guarda avanti e inizierai a scorgerla. Nota le piccole cose quotidiane che ti rasserenano e ti donano un po’ di gioia, il temporale passerà e diventeranno sempre di più.
      Un abbraccio di luce.

  • anney6161@gmail.com' Anna says:

    Grazue Cecilia x rinfrescarmi la memoria ogni tanto….oggi con i tuoi preziosi consigli ho raggiunto il 4′ stato, e ne sono molto soddisfatta, a volte è più facile da farsi chea dirsi….

    • Omnama Team says:

      Grazie a te Anna per fare tesoro dei nostri consigli 🙂
      L’importante é cominciare e godersi il viaggio!
      Un abbraccio di luce

  • cirosgrano@libero.it' Ciro says:

    Ciao Cecilia e grazie per l’ennesimo e preziosissimo consiglio di ben vivere. Seguo Omnama da un bel po’ e leggo con piacere ogni mail che arriva, ma proprio perchè come si dice “è tanta roba” a volte si corre il rischio di fare un po’ di confusione nel cercare di mettere insieme i vari concetti, spunti, indicazioni etc. etc, quindi aiutami a fare chiarezza su un punto. Spero di essere breve. Nei vari articoli, ma anche nei prodotti Omnama, si è più volte insistito sull’importanza della visualizzazione come strumento per il raggiungimento di un obiettivo. Ora questo non ti porta però a perdere di vista la realtà e convincersi che la felicità dipenda da ciò che hai visualizzato e solo se lo avrai ottenuto? In poche parole come si rapporta il mantenersi nel momento presente di cui parli nell’articolo con la visualizzazione?
    Anticipatamente ringrazio e mi scuso se in omaggio alla brevità ho perso qualcosa in chiarezza.
    Un affettuoso saluto
    Ciro

    • Omnama Team says:

      Ciao Ciro,
      grazie a te per seguirci e fare tesoro dei nostri consigli 🙂

      Immagina di stare facendo un viaggio,stai andando verso una destinazione che hai scelto e per arrivare farai tanti piccoli passi.

      I passi che stai facendo corrispondono al momento presente, è in quei passi che risiede la felicità, nella capacità di goderti il momento presente e di essere grato per ogni piccolo attimo che la vita ti regala.

      Allo stesso tempo hai anche una destinazione,un obiettivo. Ed ecco che entra in gioco la visualizzazione. Visualizzare prepara la tua mente al raggiungimento del tuo obiettivo e a pensarti in termini di ciò che vuoi essere.
      Spesso chiarifica anche quali sono i prossimi passi che vuoi compiere per avvicinarti.
      È uno strumento molto potente perchè la nostra mente fa fatica a distinguire tra ciò che è immaginato e ciò che è reale soprattutto quando la visualizzazione é legata a forti emozioni e sensazioni positive.

      Spero di esserti stata d’aiuto nel chiarire questi due concetti e per qualsiasi altra cosa resto in ascolto 🙂

      Un abbraccio di luce

  • swad@hotmail.it' Michela says:

    Sono nello stato di spirale negativa,non trovo nessuno sbocco,quindi nel presente c’è tormento ,solitudine,e non vedo futuro.

    Michela

    • Omnama Team says:

      Ciao Michela,

      Grazie del tuo commento.
      Mi dispiace sapere che stai attraversando un periodo difficile.
      Credo che tu debba cercare di ascoltarti per capire le motivazioni reali che stanno alla base del
      tuo malessere.
      Forse c’è qualcosa che va cambiato in modo radicale nella tua vita?
      Di solito dietro un blocco forte c’è sempre un motivo, che va portato alla luce.
      Come vedi scritto nell’articolo un ottimo modo per ascoltarti e capirti è la meditazione,
      puoi iniziare con delle piccole pause di silenzio di qualche minuto una o più volte al giorno.
      A volte le risposte che cerchiamo sono proprio davanti a noi, ma non le vediamo perchè siamo troppo distratti dai mille impegni quotidiani.

      Ti auguro il meglio, un abbraccio di Luce!

  • 7777khay7777@libero.it' Khay says:

    Davvero interessante, non c’è dubbio su questo…
    Ma possiamo leggere tonellate di robe , riguardo la crescita personale, senza mai applicarci sul serio. Questo è un difetto molto comune, ecco perchè non tutti riusciamo a cambiare la nostra realtà. Richiede un costante impegno ,la volontà di voler cambiare davvero e avere uno scopo ben preciso nella vita… , fare di queste conoscenze il proprio nuovo stile di vita,cambiare il modo di vedere le cose , un pò come rinascere e rieducarsi come quando si era bambini per uscire dalle illusioni che ci circondano, questo è quello che penso.

    • Omnama Team says:

      E’ vero, non basta leggere volumi su volumi di crescita personale, il segreto sta nel lavoro concreto e nella costanza.
      Grazie di aver condiviso con noi il tuo pensiero 🙂

  • cerbiattoeyes@gmail.com' daniela says:

    Ciao Cecilia,
    alla base di tutto c’è la ”non aspetttativa”…
    quando non l’abbiamo,mantenendoci in quello stato positivo di cui tu stessa parli,possiamo mantenerci nel flusso ”migliore”….e farci accadere il meglio!….
    Se ci ostiniamo in modo non creativo,rallentiamo e rischiamo appunto di perderci qualcosa lungo il percorso che può esserci utile….
    Grazie
    un saluto
    Daniela

  • gc.bassi@gmail.com' Gian Carlo says:

    Sono attualmente in uno stato di spirale negativa
    Mi propongo quotidianamente di mantenere un equilibrio
    e l’attenzione per le cose che mi circondano.
    Spesso pero’ rimangono solo propositi.

    • Omnama Team says:

      Ciao Gian Carlo,
      Non è facile hai ragione, sopratutto perché lasciarsi andare al malumore ed alla negatività che porta con sé e molto più facile che attivarsi per portare tutta l’attenzione verso il positivo. Mi raccomando, non mollare e continua ad impegnarti ogni giorno come sta facendo.
      Vedrai che i risultati arriveranno 🙂

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