Il Principio Segreto per Ottenere Più Risultati con Meno Sforzo

principio 80 20

Oggi voglio parlarti di un principio che, se applicato correttamente, può aiutarti a semplificare e ottenere straordinari risultati in ogni area della tua vita: il principio di Pareto.

“La semplicità è la necessità di distinguere sempre, ogni giorno, l’essenziale dal superfluo.”

Ermanno Olmi

È opinione diffusa credere che per realizzarsi nel lavoro sia necessario lavorare fino allo sfinimento ed essere disposti a qualsiasi tipo di rinuncia e sacrificio, se davvero vogliamo centrare l’obiettivo.

Siamo cresciuti con il mito del piacere derivante solo ed esclusivamente dalla fatica e dal lavoro intenso, e siamo abituati ad associare il concetto di produttività, col fare di più, lavorare di più, sudare giorno e notte e immolarsi alla causa.

Anche in questi tempi di crisi economica, quello che chiedono governanti e manager è lavorare di più.

Siamo proprio sicuri che le cose stiano esattamente così?

Non sarebbe più logico ottimizzare il lavoro e lavorare meglio e meno?

Concentrare l’impegno in poche cose davvero importanti e massimizzare i risultati?

Personalmente, sono convinta che lavorare troppo produca risultati modesti.

Attenzione, non fraintendermi, so benissimo che solo grazie a impegno e dedizione si possono ottenere buoni risultati, e non sto affatto inneggiando alla pigrizia e l’inerzia, tutt’altro.

Quello che voglio dire è che a mio avviso è possibile ottenere di più lavorando meno, e la cosa bella è che non sono solo io a dirlo, ma si tratta di un concetto reale e dimostrato in economia.

La vera produttività non è lavorare di più, ma è la capacità di individuare e fare ciò che è veramente essenziale, senza sprecare tempo ed energie dietro cose inutili.

Come dice il grande autore motivazionale Paul J. Meyer:

“La produttività non è mai ottenuta per caso. La produttività è il risultato del desiderio per l’eccellenza, della pianificazione intelligente e del lavoro mirato.”

Ciò che conta non è quanto fai, ma quanto di ciò che fai, è davvero importante.

Non trovi anche tu che sia un concetto affascinante?

Troppo bello per essere vero? Qualcosa non ti torna?

Se vuoi iniziare a gestire la tua vita in maniera diversa e se vuoi avere successo nella vita privata come in quella professionale, senza essere sempre affannato e sotto pressione, non devi fare altro che…

Continuare a leggere!

Scopri il Principio di Pareto

Stai per conoscere la regola che racchiude in sé l’essenza stessa dell’efficacia o anche conosciuta come il Principio di Pareto o anche noto come “Principio 80/20.”

E che caspita è?

Tranquillo in questo articolo ti svelerò tutto su questo fantastico principio e su come applicarlo in ogni campo della tua vita.

Mettiti comodo e leggi con attenzione perché stai per venire a conoscenza di uno strumento veramente efficace per dosare i tuoi sforzi e allo stesso tempo moltiplicarne l’efficacia!

Si tratta di una vera e propria rivoluzione nell’uso del tempo, che molte migliaia di persone in tutto il mondo hanno sperimentato: migliorando il proprio lavoro, la propria carriera, la propria vita personale.

Che cos’è il Principio di Pareto

Questo principio si basa su un concetto tanto semplice quanto reale: la gran parte dei risultati che otteniamo deriva da una minima parte di ciò che facciamo.

Per essere ancora più precisi il principio dice che:

“Il 20% delle cause, produce l’80% dei risultati”

In altre parole l’80% dei risultati deriva dal 20% del lavoro.

Il principio prende il nome dal suo scopritore, l’economista italiano Vilfredo Federico Damaso Pareto, vissuto a cavallo tra la fine dell’ottocento ed i primi decenni del novecento.

Esattamente nel 1897, Pareto si trovava in Inghilterra, e studiando la distribuzione dei redditi e delle ricchezze arrivò alla conclusione che solo pochi individui possedevano la maggior parte della ricchezza.

Per la precisione, l’80% della ricchezza era e posseduta dal 20% delle persone.

Da questa osservazione scoprì un modello regolare che era applicabile non solo alle ricchezze e al reddito ma a qualsiasi campo.

Nonostante la veridicità della sua scoperta Pareto riuscì tuttavia ad entusiasmare solo pochi colleghi economisti e il suo principio finì sepolto sotto un fumoso linguaggio accademico.

L’idea di Pareto cominciò ad essere nota quando Joseph Moses Juran, il padre della moderna gestione della qualità, ridefinì il principio “la regola dei pochi elementi essenziali”.

Questo principio si diffuse ampiamente in Giappone che tra il 1957 e il 1989 crebbe più rapidamente di qualsiasi altra economia industriale.

Negli Usa e in Europa, il principio di Pareto divenne nel corso degli anni ’60 ampiamente conosciuto come la “regola del 80/20” e si diffuse tantissimo.

I successivi studi ed approfondimenti hanno verificato la veridicità empirica di questa legge in economia, nel business e nelle scienze interdisciplinari.

Nel 1963 l’IBM scoprì che circa l’80% del tempo di funzionamento del computer veniva speso per eseguire meno del 20% del suo codice operativo.

Gli ingegneri dell’IBM riscrissero il codice per rendere quel 20% più accessibile e facile da usare da parte degli utenti, conquistandosi così, la leadership del mercato.

La cosa più interessante rimane comunque il fatto che il principio è applicabile praticamente a quasi tutti gli altri aspetti della nostra esistenza: dal lavoro, alle relazioni, al raggiungimento degli obiettivi, alla gestione del tempo.

Il punto centrale è che il mondo non è descrivibile sulla base di un rapporto 50/50, sforzo e ricompensa non sono correlati in maniera lineare.

Il segreto è imparare ad individuare e concentrarsi su quei pochi elementi davvero funzionanti per ciascuno di noi, e lasciare perdere tutto ciò che è superficiale e inutile.

Come applicare il Principio di Pareto

La domanda sorge spontanea: “Come posso applicare il principio alla mia vita di tutti i giorni?

Fondamentalmente quello che devi fare è cambiare il tuo modo di pensare; non ragionare più in termini di “equilibrio” cioè con un rapporto 50/50, ma in termini di “squilibrio” 80/20.

Più facile a dirsi che a farsi?

Non proprio, il segreto è sviluppare la capacità di concentrarsi sull’essenziale e lasciar perdere tutto ciò che non conta e non produce risultati.

Come abbiamo detto questo principio è applicabile ad ogni ambito della nostra vita: lo studio, il lavoro, le relazioni e perfino la salute e la forma fisica!

Vediamo nel dettaglio come applicare concretamente il principio alle varie aree della vita.

# Il principio di Pareto applicato al lavoro

“Il lavoro migliore non è quello che ti costerà di più, ma quello che ti riuscirà meglio.”

Jean-Paul Sartre

Nel nostro lavoro siamo abituati a pensare che ogni aspetto sia importante, invece il segreto per cominciare ad operare cambiamenti sta proprio nella capacità di ragionare distinguendo le attività di qualità da quelle che non lo sono.

Tutto sta nel “coraggio” di dire no a molte attività abitudinarie ma dispersive e poco produttive, nella capacità di rinnovarsi e convincersi che da poche azioni nuove e strategiche possano derivare risultati concreti.

Insomma, non è sempre e solo il duro lavoro a portare i risultati, ma anche un nuovo atteggiamento mentale.

Ecco alcuni consigli pratici per applicare il principio di Pareto alla tua sfera professionale:

#1. Concentrati su ciò che sai fare bene e accetta i tuoi limiti

Nel tuo lavoro non puoi occuparti personalmente di ogni aspetto, anche se fare tutto in prima persona ti fa sentire più sicuro.

Per quanto tu possa sforzarti, non avrai mai sufficiente tempo e forza di volontà per fare tutto.

Ognuno di noi è maggiormente predisposto a svolgere delle attività piuttosto che altre, concentrati su quelle cose che sai fare bene, che ti riescono senza eccessivo sforzo.

Se c’è qualcosa che non ti riesce facilmente, e sai benissimo che ti richiederà tantissimo tempo e sforzi con risultati miseri, metti da parte l’orgoglio, chiedi aiuto e delega quell’attività.

Accetta una buona volta di fidarti degli altri, affida dei compiti alle persone di cui hai fiducia.

Riuscirai ad avere più tempo da dedicare a quelle attività in cui sei davvero bravo ottenendo migliori risultati e meno stress!

Prima di buttarti a capofitto sul lavoro, con l’ansia di fare tutto, chiediti:

Quali attività mi piacciono davvero?

Quali posso eliminare o delegare ?

#2. Evita il sovraccarico di informazioni

Siamo nell’era dell’informazione e scegliere le giuste fonti è essenziale per non essere travolti dalle informazioni stesse.

Che senso ha leggere tutti i manuali che trovi, fare corsi di formazione che ripetono le stesse cose?

Scegli le tue fonti di informazione in maniera accurata e ignora il resto.

Prima di leggere un manuale o frequentare l’ennesimo corso di aggiornamento chiediti: è davvero importante per il mio progetto? Posso trarne informazioni davvero utili?

#3. 80% di pianificazione e 20% di azione

Anche se sei in ritardo con la consegna di quel report, anche se ti sembra di avere l’acqua alla gola e devi assolutamente finire quella relazione, qualsiasi sia il lavoro che hai di fronte, non passare mai all’azione se prima non hai pianificato tutto nel dettaglio.

Programma il tuo lavoro, pianifica le fasi e quando hai definito tutto sulla carta o nella mente, passa all’azione.

Se non hai un programma chiaro e definito da seguire, rischi di perderti per strada, senza mai arrivare a destinazione, sprecando carburante, ossia tempo, sforzi ed energia.

Una pianificazione precisa e dettagliata sarà come avere un navigatore satellitare che ti aiuterà ad arrivare a destinazione.

# Il Principio di Pareto applicato all’apprendimento

“L’amara dolcezza dello studio è sempre preferibile alla dolce amarezza dell’ignoranza.”

John Goodwine

Lo studio continuo e la formazione permanente sono alla base della nostra crescita professionale e personale, infondo non si smette mai di imparare giusto?

Che tu debba preparare il tuo prossimo esame universitario, o leggere decine di documenti per il prossimo report che devi consegnare al capo, riuscire a risparmiare tempo significa guadagnare minuti preziosi per altri progetti o semplicemente per un po’ di svago.

Anche nella lettura e nello studio puoi applicare il principio di Pareto, e ottimizzare al massimo il rapporto tempo-risultati, come?

L’80% delle informazioni utili in un libro o in un documento sono contenute nel 20% delle sue pagine.

Vediamo come studiare con meno sforzo e più risultati:

#1.  Individua i concetti chiave ed i concetti secondari

Qualsiasi sia la disciplina che stai studiando, esistono dei concetti chiave e dei concetti secondari, il resto sono informazioni di contorno.

I concetti chiave e i concetti secondari rappresentano infatti quel 20% di nozioni che ti permette di comprendere l’80% dei contenuti.

Come riconoscere i concetti chiave e i concetti secondari?

Sono quelli che si trovano spesso nei titoli dei capitoli e delle sotto-sezioni, e di solito vengono spiegati nel primo e nell’ultimo paragrafo di una sezione.

Individuare i concetti chiave ed i concetti secondari ti aiuterà a strutturare subito l’argomento che stai esplorando, e riuscirai a memorizzarlo molto meglio.

#2. Applica tecniche di lettura veloce per le informazioni meno importanti

Le informazioni di contorno, non sono altro che informazioni duplicate e ripetute, che chiariscono i concetti chiave.

Si trovano generalmente nei paragrafi centrali.

Leggile, utilizzando tecniche di lettura veloce per scorrere rapidamente questo materiale, o se proprio non hai tempo saltale, senza sentirti in colpa 🙂

#3. Utilizza le mappe concettuali

Non ne hai mai sentito parlare?

Si tratta di una delle tecniche più efficaci per apprendere, memorizzare e immagazzinare testi.

Servono per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento, ma non si tratta di un grafico qualsiasi, lineare e noioso, ma rappresentano un testo con parole chiave, immagini e colori.

Come metterle in pratica?

Non è difficile:

Ogni volta che individui un concetto chiave o un concetto secondario segnatelo nella tua mappa e cerchialo, questi saranno i nodi concettuali della tua mappa.

Usa dei colori che associ a quel concetto o fai dei disegni che ti aiutano a memorizzare.

Sentiti libero di disegnare qualsiasi cosa, quello che la mente ti suggerisce.

Intorno all’oggetto principale scrivi le idee associate o le sotto idee che ti vengono in mente e cerchia anch’esse, disegna in fine delle linee che collegano queste idee a quelle centrali.

Lascia che la parte intuitiva del tuo cervello decida per te, scrivi e disegna tutto quello che ti viene in mente.

Stai utilizzando così la tua naturale capacità di memorizzazione e associazione senza eccessivi sforzi.

E se vuoi scoprire come realizzare una mappa mentale affidati al video del maggiore esperto d’Italia di questa tecnica, lo trovi qui.

# Il Principio di Pareto applicato a rapporti e relazioni

La chiave di un uomo si trova negli altri: è il contatto con il prossimo quello che ci illumina su noi stessi.

Paul Claudel

Il principio di Pareto è universale, e può essere applicato anche alla tua vita privata e alle relazioni con gli altri.

Ti faccio un paio di esempi:

  • Il 20% delle amicizie che hai ti da’ l’80% della soddisfazione;
  • L’80% del valore delle nostre relazioni deriva dal 20% delle relazioni stesse.

C’è una teoria secondo la quale siamo il risultato delle 5 persone a noi più vicine, le amicizie e le persone di cui ti circondi e con cui trascorri il tuo tempo sono più importanti di quello che credi.

Pensaci un attimo, sei sicuro di dedicare il tuo tempo alle persone giuste?

Pensa alle tue amicizie, quanto tempo dedichi ai tuoi amici?

Magari trascorri del tempo con loro perché ti senti compreso, incoraggiato, ti piace ascoltarli, parlarci e condividere con loro emozioni ed esperienze.

Trascorreresti anche solo un’ora con una persona che ti da poco o nulla, con cui non c’è empatia, né alcun tipo di punto in comune o esperienza da condividere?

Credi che varrebbe la pena sprecare del tempo con persone così?

Non ne vale la pena, ma lo fai lo stesso.

Troppo spesso dedichiamo del tempo anche a persone con cui non abbiamo nulla da condividere solo per carineria o per educazione.

Non sarebbe meglio dedicare quel tempo alle persone che veramente ci sono care e con le quali c’è uno scambio profondo e reale?

Sai che è impossibile per una persona avere relazioni profonde e sincere con una massa troppo estesa di persone?

Esatto, è inevitabile, nella tua vita saranno poche le persone su cui riuscirai a condividere davvero le cose che ti stanno più a cuore e quelle saranno le tue vere amicizie.

Tutti gli altri rapporti saranno per forza superficiali.

In altre parole il principio 80/20 applicato alle relazioni prevede che poche relazioni sociali, ma vere e autentiche, sono molto meglio di tante ma superficiali.

Lo stesso Abraham Maslow, padre fondatore della psicologia umanistica, nel suo volume “Motivazione e personalità” descrive gli individui autorealizzati come persone che hanno legami particolarmente profondi con un numero di persone relativamente piccolo.

Insomma, meglio pochi amici ma buoni!

# Il Principio di Pareto applicato all’alimentazione

Esatto anche la tua alimentazione può essere considerate parte di quelle aree di attività che, quando fatte secondo i giusti criteri, producono l’80% dei risultati con un impegno del solo 20%.

Vediamo quindi come sfruttarle a nostro vantaggio.

La verità è che adottare appena il 20% di sane abitudini può portare enormi cambiamenti alla tua salute e anche alla tua linea.

Vuoi assolutamente sapere quali sono queste poche abitudini che possono farti stare bene?

Le sai benissimo, ormai le sanno tutti, ma pochi le mettono in pratica.

Sono quelle che senti ripetere dai medici, che leggi negli articoli di giornale o nei blog e che ascolti alle trasmissioni televisive:

  • Bere molta acqua;
  • Non saltare la colazione e fare una colazione sana e nutriente;
  • Consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno;
  • Preferire i cereali integrali a quelli raffinati;
  • Evitare lo zucchero bianco;
  • Limitare il consumo di grassi animali e i latticini.

Queste piccole buone abitudini, possono regalarti l’80% del tuo benessere e della tua forma fisica.

Avevi già sentito parlare del Principio di Pareto? Che ne pensi?

Condividi con noi la tua opinione lasciando un commento qui sotto!

P.S. Il Principio di Pareto può davvero fare la differenza nel lavoro, ma hai compreso che può fare molto in ogni area della tua vita.

Se ciò che cerchi è dare una Svolta alla tua vita e renderla straordinaria alle tue regole scopri la Svolta School, la prima scuola di Crescita Personale d’Italia ti aspetta qui.

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Silvia Poggiaspalla

Silvia Poggiaspalla è laureata in lettere e filosofia. Fin da giovanissima la sua grande passione è l’esplorazione dell’animo umano, passione che si traduce in anni di studi e ricerche sullo sviluppo e la crescita personale.

Insegna Yoga, adora l’alimentazione naturale e diffonde stili di vita salutari e consapevoli attraverso il web.

La grande passione per la vita e per il web si concretizza ogni giorno nel suo lavoro di blogger e si sposa perfettamente con la scelta di vivere in un piccolo paese in collina, in prossimità dei boschi, dove coltiva un orto e impara ogni giorno dalla natura, la sua unica vera insegnante.

La cosa che la rende in assoluto più felice?

Conoscere, imparare e condividere con gli altri le sue conoscenze.

7 Commenti

  • Avatar Elide says:

    Bellissimo !

  • Avatar maria says:

    L’articolo può anche essere ben fatto e il principio corretto. Ma laddove parli delle “sane abitudini alimentari”, quali sono le tue fonti? perchè eliminare lo zucchero bianco darebbe benefici? Non ci sono studi definitivi al riguardo, così come non ci sono studi definitivi riguardo ai benefici del bere molta acqua o del mangiare cereali integrali. Sono principi che sono nell’immaginario di molte persone (diciamo l’80%?) ma che sono creduti in base all’ipse dixit di pochi (il 20%?)

  • Avatar lara says:

    grazie Silvia, leggere i tuoi articoli e’ sempre illuminante e piacevole! Questo poi ‘per caso’ e’ arrivato nel momento perfetto;) Senz’altro faro’ miei questi concetti o almeno il 20 che mi dara’ quell’80 di risultati! grazie 🙂 Lara

  • Avatar alberto says:

    Assolutamente utilissimo. Adoro l’utilizzo della DME e del concetto di minima spesa massima resa.
    Ancora complimenti!
    A.

  • Avatar alberto says:

    Cara Silvia,
    avevo gia letto molto del principio anche in libri di Timothy Ferriss. E’ notevole, e il tuo articolo è veramente ricco e ben fatto. Complimenti!

    • Omnama Team Omnama Team says:

      Ciao Alberto 🙂

      Grazie mille dei tuoi complimenti che non possono farmi che piacere!
      Spero di cuore che l’articolo, oltre ad esserti piaciuto ti sarà anche utile!

      Silvia

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