Crescita Personale: Ecco da Dove Cominciare

crescita personale

crescita personale

 

La crescita personale è diventata, negli ultimi tempi, argomento di conversazione, a diversi livelli di conoscenza e approfondimento, anche tra i non addetti ai lavori.

Quindi, sui giornali, in tv, e soprattutto sui social network ci troviamo inondati di citazioni “sagge”, consigli per un’esistenza più sostenibile, suggerimenti ed esempi sulle possibilità di crescita e miglioramento delle nostre esistenze sempre più vorticose e travolgenti.

Sono sempre più le persone, quindi, che vengono a contatto con temi quali lo sviluppo personale, la meditazione, lo yoga, le discipline olistiche che, è inutile negarlo, esercitano un fascino innegabile.

Si legge qualche articolo, si naviga un po’ sul web, si nota che il personaggio famoso fa yoga sulla spiaggia e si commenta: “Bello, fa di sicuro bene, ma solo per chi ha tempo in quantità”.

E si ricomincia tutto daccapo, con ritmi sempre più infernali, ad attendere il week end o le due settimane di vacanze estive nel quale staccare la spina.

Qual è, dunque, il limite, il blocco che molto spesso impedisce di avvicinarsi a un modo di vivere che, anche solo in un’ottica di mera utilità, offre senza alcun dubbio numerosi vantaggi?

 

“Non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò, non c’è montagna più alta di quella che non scalerò” -L. Jovanotti

 

Eccolo il motivo: la paura di affrontare la scalata senza sapere cosa c’è oltre, di investire le proprie risorse (in questo caso soprattutto mentali ed emozionali) senza sapere quale sarà il ritorno e soprattutto se ci sarà.

Quindi l’articolo sulla meditazione ci piace, ma poi pensiamo che a noi non serve, che la mattina c’è già tanto da fare e la sera siamo troppo stanchi; quando scegliamo un corso, preferiamo l’aerobica allo yoga perché ci fa dimagrire di più (ma garantisco che non è così ;-)); comprendiamo bene che un’alimentazione bio è più salutare, ma… il supermercato sotto casa è così comodo, e poi ci da anche la tessera punti.

Scuse!

È dura da dire così, ma sono scuse, banali giustificazioni che mi sono data anche io per anni, ma che prevalgono sulle buone intenzioni.

E allora, c’è un sistema per avvicinarsi con più facilità ai temi di crescita personale senza che la consapevolezza sulle implicazioni che possono avere sulla nostra intera esistenza ci travolga e ci faccia desistere? Senza che la paura di dover mettere in discussione abitudini e pensieri consolidati ci spaventi tanto da bloccarci?

In sostanza, c’è un “trucco” per cominciare a ripensare a sé e alla propria esistenza senza che i nostri nemici interni, la nostra pigrizia o i nostri timori se ne accorgano? Insomma, all’insaputa del nostro sé pessimista e pantofolaio?

 

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore. -I. Calvino

 

Sì…la risposta è Leggerezza. Se l’articolo che abbiamo letto sul quotidiano sui manager che introducono la mindfulness nelle loro aziende ti ha incuriosito, segui il flusso delle letture e cerca qualcosa di affine, magari l’articolo correlato suggerito.

Non focalizzarti sul risultato, vai avanti leggero e soffermati su ciò che colpisce la tua attenzione.

Una lettura al giorno, un blog sulla crescita personale, un post su Facebook senza la pretesa di comprendere e accettare tutto in un colpo solo.

La curiosità lavorerà al tuo posto, spingendoti a cercare altro. E così, senza rendertene conto, avrai scaricato una traccia gratuita per capire in cosa consiste la meditazione.

Oppure, la tua amica del cuore, quella impegnatissima, ti dirà che l’unico corso che quest’anno si incastra con i suoi orari è quello di yoga e vi ritroverete su un tappetino ad educare il vostro corpo e la vostra mente a un’armonia tutta nuova.

Ti capiteranno sott’occhio aforismi che ti invitano a sorridere di più e lo farai senza pensarci cosi’ che al prossimo disastro di tuo figlio non dovrai controllare la rabbia perché non ci sarà rabbia da controllare.

Ed ecco che avrai già fatto il primo grande passo verso la tua crescita personale.

Basta davvero la sola lettura?! Sì, proprio così.

Perché il sé ottimista ed entusiasta, quello sopito in te, ma comunque presente, sa bene ciò che ti occorre e se lo lasci lavorare saprà tirare fuori e rielaborare a tua misura ciò che ha assorbito.

Con il tempo, neanche troppo, ti ritroverai a guardare il mondo con occhi diversi, più liberi dai condizionamenti esterni, a scegliere qualcosa solo perché ti piace o perché lo riteniamo giusta per te stesso e non per il senso comune.

Parole come consapevolezza, accettazione, autostima, compassione sbocceranno sulle tue labbra e i pettegolezzi e le piccole angherie di quel collega che prima tanto ti infastidivano, ti scivoleranno addosso e le liquiderai con un sorriso (magari anche con una battutina, ma si sa, un po’ di ironia non fa male).

Quindi, in definitiva, se hai voglia di migliorarti, ma ti spaventa l’idea di un percorso impegnativo:

  • All’inizio limitati a leggere ciò che capita
  • Poi comincia a leggere quello che ti incuriosisce
  • Infine diventerà un’esigenza approfondire qualche argomento in più.

A quel punto, sarai rapiti dalla possibilità di essere felice e protagonista indiscusso della tua vita!

Cosa hai letto oggi che ti ha incuriosito e ti è piaciuto?

Condividilo nei commenti qui sotto e scopri altri spunti interessanti da approfondire 😉

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Michela Nardone

Appassionata sin da ragazzina di Oriente e psicologia, crescendo aveva dimenticato tutto per dedicarsi al mondo dei grandi, a una Laurea in Economia, a un lavoro in un ufficio. Arrivata a 40 anni ha deciso che poteva unire questi due mondi così diversi: continua a lavorare nello stesso posto, ma ora si occupa di Risorse umane e Qualità, legge, studia e si appassiona a tutto quanto sia crescita personale. Pratica power yoga e meditazione, coltiva piantine aromatiche sul suo balcone e canta nel coro della sua parrocchia.

6 Commenti

  • Avatar Ciro says:

    Io ho iniziato ad alzarmi dal letto ascoltando il mio cuore e ringraziando per questo mistero complicato che si chiama vita. Mi da molta serenità ed energia! Grazie Michela per l’articolo interessante

  • Ciao Michela. condivido specialmente questi tre punti:

    “- All’inizio limitati a leggere ciò che capita
    – Poi comincia a leggere quello che ti incuriosisce
    – Infine diventerà un’esigenza approfondire qualche argomento in più.” (cit.)

    Una volta individuato un tema che si sposa con le nostre inclinazioni approfondirlo e da li in poi cominciare a mettere le fondamenta per un percorso che si regga in piedi da solo e non cada alla prima ventata. Io ho insistito molto sulla creazione di uno “zoccolo duro” da cui poi muovermi con agio e selezionare ciò che mi è veramente utile.

    Grazie per questo articolo “metodologico” 🙂

    Niko

  • Basta pessimismo e su col sorriso!
    Grazie dell’articolo!

    Alex

  • Avatar Orazio says:

    Siccome ansante e vivo è il respiro di chi ama,
    lungi dal dimenticare il viso di chi si ama
    rivolgo un cenno anzi due cenni della mano mia
    in quel lido ove dimora l’amata mia.

  • Avatar Ambra says:

    Brava, ottimi consigli e se tutti cominciassero sarebbe un mondo migliore!

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