Scegli la Felicità: 3 Esercizi Pratici per Allenarti a Vivere Meglio

come essere felici

Felicità…tutti la cercano ma che cosa significa esattamente essere felici?

Esperti in vari settori hanno provato a rispondere a questa domanda, tra essi, lo psicologo statunitense Abraham Maslow ebbe la brillante idea di studiare le persone felici per capire come aiutare chi invece non lo era affatto e dalle sue ricerche elaborò un grafico, la piramide dei bisogni, che potremmo definire lo schema sintetico dei gradini della felicità.

la piramide dei bisogni

 

L’uso dei colori in questo grafico ci ricorda le funzioni presiedute dai tre chakra inferiori: al primo chakra (colore rosso intenso) associamo i bisogni fisiologici, al secondo (colore rosso-arancione) quelli legati alla sicurezza, al senso di appartenenza e alla stima, mentre i bisogni di autorealizzazione si collegano al terzo chakra (colore giallo), e riguardano l’essere umano che aspira ad uscire da una condizione di mera istintualità, guadagnando un senso di radiosa pienezza.

Poiché i bisogni al vertice della piramide vengono soddisfatti in uno stato in cui i livelli di contentezza interiore trovano pieno accordo con ciò che ci accade esteriormente, è evidente che autorealizzazione e felicità in questo contesto sono sinonimi.

Al pari della felicità, anche l’autorealizzazione è un sistema di fattori nettamente individuali: ciascun essere umano è unico e se vuole essere felice deve imparare a riconoscere in cosa consiste la propria realizzazione.

Di fatto però, possiamo realizzare qualcosa consapevolmente solo accorgendoci di volerlo!

Cosa non sempre facile perché viviamo continuamente incalzati quella montagna di incombenze quotidiane come le bollette da pagare, gli impegni lavorativi, obblighi e doveri familiari ecc…

Dove si colloca la nostra felicità in un mondo in cui ci sembra abbastanza chiaro cosa dobbiamo fare, almeno stando alle circostanze quotidiane, ma è molto meno evidente cosa vogliamo essere?

Bene, abbiamo una bella notizia per te: per sentirsi realizzati, quindi più felici, non c’è bisogno di avere il controllo su tutto ciò che accade nella tua vita, ciò che conta davvero è lasciare spazio a chi sei veramente  e la felicità emergerà da sé.

Ma questo non può accadere finché rimani oberato di impegni e pressato dalle preoccupazioni, perché tutta questa massa di pensieri, emozioni e cose opprimenti letteralmente non ti lasciano spazio per accorgerti di chi sei e di che cosa vuoi veramente.

Dunque se vuoi essere davvero felice è necessario ritrovare il tuo spazio.

Apportare dei netti miglioramenti alla tua vita interiore ed esteriore è davvero possibile e alla tua portata, per rendere le cose ancora più chiare e accessibili abbiamo deciso di condividere con te tre semplici esercizi pratici, conosciuti da millenni e legati rispettivamente alla sfera mentale, emotiva e materiale, che ti consentiranno subito di sperimentare cosa significa fare spazio alla felicità.

Allenati alla felicità

I tre esercizi che ti stiamo proponendo fanno parte di un vero e proprio allenamento alla felicità e il miglior tipo di allenamento è quello che pratichi davvero!

Non preoccuparti, non c’è bisogno di fare gli esercizi contemporaneamente, un’ora al giorno da dedicare all’esercizio che hai scelto di svolgere è più che sufficiente per avere risultati immediati e costanti.

Se pensi di non poterti permettere un’ora al giorno da dedicare allo sviluppo della tua felicità vai subito al PRIMO ESERCIZIO e prova i benefici di essere semplicemente te stesso.

Imparare a concedersi tutto il tempo necessario al raggiungimento della propria autorealizzazione è un primo passo semplice ma importante, il secondo è ancora più facile: procurati carta e penna.

Tenere un agenda (che lett. significa “cose da fare”) delle tue attività è un ottimo metodo per fare chiarezza, perché ti aiuta a definire ciò che vuoi realizzare senza dover ricorrere alle risorse della memoria per ricordare i dettagli.

Quindi abituati a mettere nero su bianco le tue idee e i tuoi progetti come antidoto alla vaghezza e rapido sistema per liberare energia interiore da riservare al lavoro per migliorare la tua vita.

Puoi cominciare a servirti della tua agenda delle attività scrivendo accanto al nome dell’esercizio che hai scelto i tempi entro cui prevedi di svolgerlo.Nello stabilire la tempistica di un esercizio è importante essere molto realistici: questa non è una gara di velocità ma un percorso in cui costruire la tua felicità su basi solide.

Abbiamo già detto che per il tuo allenamento hai a disposizione un’ora al giorno, può essere sufficiente una settimana per svolgere l’esercizio che hai scelto? O magari due? Puoi anche ripetere ogni esercizio periodicamente, ad esempio ogni tre mesi, per rinnovarne gli effetti positivi.

Accanto alla tempistica lascia un po’ di spazio per scrivere i miglioramenti che noterai ogni giorno.

In questo modo avrai un’intestazione simile a questa:

 

ESERCIZIO …

(svolto dal … al …)

DATA ODIERNA

MIGLIORAMENTI/

OSSERVAZIONI

 

In questo modo nella tua agenda potrai ritrovare gli appunti del tuo viaggio tappa dopo tappa verso una vita più felice, e siamo certi che già dopo i primi giorni avrai molte osservazioni positive da annotare!

Adesso hai tutti gli strumenti per metterti all’opera, non ti resta che scegliere l’esercizio con il quale cominciare.

PRIMO ESERCIZIO

LA MENTE

Dai spazio a te stesso

(durata: circa 15 minuti)

Una mente tranquilla è indispensabile se vuoi imparare a fare spazio a chi sei veramente. Martin Brofman, esperto di tecniche per fare chiarezza, spiega il legame tra essenza e mente in questo modo:

Quando ti affidi alla tua coscienza, puoi decidere di fare qualcosa e di restare “saldo nell’intenzione”, vale a dire perseverando nell’azione intrapresa e mantenendo la concentrazione sullo scopo. Per esempio, se scegli di restare seduto tranquillo per quindici minuti una volta al giorno, come esercizio di disciplina mentale e rilassamento, senza fare nulla, potresti riuscirci. Potrebbe sembrare una perdita di tempo, ma stai sicuro che non lo è.

(Martin Brofman, Guarisci la tua vista, Tea 2004)

 

L’esercizio di meditazione che ti proponiamo per calmare la mente non solo è utilissimo, ma non ha nemmeno bisogno di condizioni particolari per essere svolto: è sufficiente che tu ti sieda in una posizione comoda, possibilmente con la schiena ben diritta, e non faccia niente per un quarto d’ora.

Per quindici minuti non svolgerai alcuna attività né avrai pensieri di alcun tipo, semplicemente rilassati nel tuo essere.

Esisti, quindi sei, non hai bisogno di nient’altro, nessuna attività mentale o fisica per quindici minuti.

Svolgendo questo esercizio con costanza (non più di una volta al giorno), gradualmente sperimenterai uno stato di rilassamento spontaneo che ti consentirà di creare uno spazio interiore vuoto, imperturbato da caos e distrazioni, un luogo molto vicino a ciò che sei veramente.

SECONDO ESERCIZIO

IL CUORE

Rinnova i tuoi legami

(durata: circa 30 minuti)

 

Oltre ad una mente tranquilla, essere più felici significa anche coltivare relazioni sane e propositive.

Ecco come il maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov spiega l’influenza dei legami nella vita delle persone:

La vostra esistenza attuale è in gran parte determinata dalla natura dei legami che avete creato nel corso delle vostre esistenze precedenti. Sì, le difficoltà e i tormenti, come pure le soddisfazioni e i successi che incontrate ora, sia nella vostra vita fisica sia nella vostra vita psichica, provengono da tutti i legami visibili e invisibili che voi stessi avete intrecciato nel passato. Sapendolo, dovete mostrarvi vigili e fare attenzione ai legami che state creando attualmente…E dovete pensare anche a rivedere i legami che avete già creato in questa vita: cercate quelli buoni per mantenerli e rafforzarli, e quelli cattivi per spezzarli.

(Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensieri Quotidiani, Edizioni Prosveta)

 

Per individuare i legami che hai instaurato nel corso di questa vita ti proponiamo un semplice esercizio di visualizzazione, grazie al quale potrai sciogliere tutti i vincoli e rinnovare solo quelli davvero significativi per te. Non si tratta di agire da egoisti, bensì di fare chiarezza anche nei rapporti interpersonali, evitando di disperdere energia in un rivolo virtualmente infinito di intrecci emotivi.

In un luogo tranquillo e indisturbato, siediti in una posizione comoda, con la schiena ben diritta, chiudi gli occhi e porta l’attenzione sul respiro senza cercare di modificarlo.

Quando ti senti sufficientemente rilassato, inizia a visualizzare le tue relazioni con le altre persone come tanti fili che ti legano a loro. Osserva i fili partire dal tuo corpo e dirigersi in ogni direzione dello spazio. Alcuni sono più spessi, altri più sottili, alcuni fragili, altri tenaci. Più i fili sono numerosi e più ti è difficile muoverti liberamente.

Visualizza una forbice con la quale taglierai uno ad uno tutti i fili che ostacolano i tuoi movimenti. Può capitare che qualche filo sia particolarmente difficile da tagliare, non lasciarti distrarre dall’intento di reciderlo nettamente: sono proprio i fili ostinati che ti impediscono di agire in libertà.

Una volta terminata la sforbiciatura dei fili, assicurati di poterti muovere liberamente. Se ti accorgi che qualche filo è rimasto o ricresciuto, non esitare a tagliarlo di nuovo e continua fino a quando nessun filo limiterà più i tuoi movimenti.

Adesso sei libero da qualsiasi vincolo e potrai decidere quali relazioni rinnovare, queste si ripresenteranno come nuovi fili da controllare periodicamente per assicurarsi che non diventino troppo limitanti.

TERZO ESERCIZIO

L’ASPETTO FISICO

La tua casa è uno specchio

(durata: circa 1 ora)

Conosci il detto “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei?”, ha un fondo di verità, come noterai svolgendo il SECONDO ESERCIZIO, ma poiché la vita di tutti i giorni è solo una sofisticata proiezione della nostra realtà interiore potremmo dire anche “dimmi dove vivi e ti dirò chi sei”.

La casa è il luogo in cui trascorriamo almeno un terzo della nostra quotidianità (pensa solo alle ore di riposo, circa otto al giorno) e per molti equivale al porto sicuro dove poter fare ritorno qualunque cosa accada. Per questo è importante che rispecchi il più possibile ciò che amiamo e che ci fa stare bene.

Lucia Larese, esperta di space clearing, disciplina che ci aiuta a ristabilire il benessere e l’armonia negli spazi quotidiani, spiega:

Un’abitazione disordinata e straripante di cose superflue corrisponde ad un confuso ed inconcludente approccio esistenziale. Se in casa ci sono soltanto cose che usiamo ed amiamo, la casa diventa un’impareggiabile fonte di sostegno e nutrimento psicofisico. Un regalo che non ci è mai piaciuto, collezioni lasciate lì a raccogliere la polvere, riviste ormai datate, gli oggetti più disparati che non sappiamo nemmeno più perché teniamo, sono accumuli di cose (clutter, in inglese) che invadono il nostro spazio non solo fisico, ma anche mentale ed emozionale.

(Lucia Larese, Space Clearing, Mediterranee 2011)

 

Per cominciare a considerare la casa in cui vivi lo specchio di tutto ciò che vuoi esprimere, ti proponiamo un esercizio pratico con il quale liberarti di tutto ciò che blocca le tue energie migliori. Essendo leggermente più articolato degli altri due, abbiamo scelto di suddividerlo in tre fasi che ti suggeriamo di svolgere a distanza di qualche giorno l’una dall’altra.

FASE 1: rispondi alla domanda fondamentale dello specchio

In questa prima fase ti renderai conto di quanto la tua casa rispecchi chi sei veramente.

Prendi carta e penna (è il caso di dedicare una sezione della tua agenda a questo esercizio) suddividi il foglio in tre colonne con un’intestazione come questa:

 

1. STANZA

2. MI PIACE?

3. MI PIACE?

 

Nella prima colonna elenca tutti gli ambienti della casa in cui vivi (es. cucina, camera da letto, bagno…), per ora considera solo gli spazi interni, in un secondo momento potrai fare lo stesso esercizio con gli esterni (es. il giardino, il terrazzo, ecc.).

Fai un giro completo della casa e soffermati ad osservare ogni stanza nel dettaglio per capire se ti piace davvero. Presta particolare attenzione alle tue sensazioni: la stanza in cui ti trovi ha una bella atmosfera? Ti fa sentire completamente a tuo agio? Nella colonna centrale della pagina annota la risposta sintetica (SÌ oppure NO), accanto spiega brevemente (in non più di dieci secondi) perché quella stanza ti piace oppure non ti piace. Dopodiché passa all’ambiente successivo.

Assicurati di aver risposto alla domanda fondamentale riguardo a tutti gli ambienti della casa in cui vivi.

FASE 2: libera l’energia bloccata nello specchio

In questa seconda fase farai in modo che la tua casa torni senza limitazioni a rispecchiare chi sei veramente.

Procurati uno scatolone ed un sacco della spazzatura e fai un giro della casa, cominciando dalle stanze che ti piacciono e che quindi nella fase precedente avrai associato ad una risposta affermativa della domanda fondamentale (trovi le tue risposte sotto la voce “2. Mi piace?”).

In ogni stanza passa in rassegna gli oggetti che la occupano e per ciascuno rispondi alla domanda fondamentale “mi piace?”. Cerca di non avere incertezze, se riguardo ad un oggetto non riesci proprio a deciderti in meno di cinque secondi, probabilmente la risposta è NO.

Per ogni oggetto che non ti piace chiediti “Mi può essere utile?”. Se non riesci a stabilirlo in meno di dieci secondi, probabilmente la risposta è NO.

Per essere sicuri, riguardo ad un oggetto che probabilmente non ti piace e probabilmente per te è anche inutile, puoi chiederti “In che modo può essermi utile?”. Se non riesci a dare una risposta esatta e concreta (“non si sa mai” o “è costato una fortuna” non sono motivazioni concrete!), questo oggetto rientra comunque tra quelli che non ti piacciono (perché non ti sono utili!).

Per ciascun oggetto che non ti piace stabilisci se può essere utile o gradito a qualcun altro (non dimenticare di considerare gli enti di beneficenza), se la risposta è affermativa riponilo nello scatolone, altrimenti destinalo senza ripensamenti al sacco della spazzatura (pratica dove possibile la raccolta differenziata, così oltre a te farai bene anche all’ambiente).

Assicurati di aver risposto alla domanda fondamentale per ciascuno degli oggetti o dei gruppi di oggetti (non è necessario che ti soffermi singolarmente su quelli identici, ad es. su ogni posata, è sufficiente che tu stabilisca se le forchette che occupano la cucina ti piacciono) presenti in una stanza, cominciando da quelli visibili, fino a quelli riposti nei cassetti e negli altri vani a scomparsa. Dopodiché prenditi una pausa (uno o due giorni) prima di riprendere con la stanza successiva dell’elenco.

FASE 3: rinnova lo specchio e regala utilità

Quando avrai risposto alla domanda fondamentale riguardo agli oggetti che occupano le stanze dell’elenco, fai un nuovo giro di tutta la casa, cominciando dagli ambienti che non ti piacevano.

In base alle tue sensazioni è cambiato qualcosa? Quell’ambiente adesso ti piace? Se la risposta è SÌ, segnala nella terza colonna dell’elenco e descrivi in poche parole il miglioramento che hai verificato.

Se la risposta è NO, parimenti annotala e motiva la tua risposta, nel modo più preciso possibile, in meno di 15 secondi.

In un secondo momento tornerai ad agire sugli ambienti contrassegnati con un NO, ripetendo dall’inizio le fasi dell’esercizio. Adesso non indugiare a liberarti degli oggetti che non ti piacciono: getta nella spazzatura il sacco.

Stabilisci una nuova destinazione per ciascuno degli oggetti riposti nello scatolone.

Una volta deciso quale sarà precisamente la loro nuova casa, passa subito all’azione: chiama gli amici e i parenti per sapere quando potrai offrire gli oggetti che potrebbero essere loro utili o graditi e prendi subito contatti con l’ente di beneficenza al quale intendi donare il resto. Mentre lo fai, sorridi e sii consapevole di stare facendo del bene a te e anche agli altri.

Viaggiare Leggeri Per Vivere Sereni 

In un’epoca in cui il rapido accesso alle informazioni, a nuovi stimoli e ai beni di consumo si confonde con l’eccesso di distrazioni, l’importanza di fare chiarezza e spazio dentro e fuori di sé emerge come opportunità di crescita e di evoluzione.

Il segreto sarà viaggiare leggeri, amare e conoscere senza dissipare il proprio tempo e le proprie energie in una marea di occupazioni inessenziali.

I tre esercizi che abbiamo condiviso con te sono solo il primo passo sul cammino verso una vita più felice e realizzata.

Ogni volta che sentirai il bisogno di rinnovare la tua energia vitale, guarda dentro di te per chiarire, riconoscerti, selezionare, liberarti e proseguire.

Il bagaglio è leggero, il cuore sereno, la direzione tracciata.

Buon viaggio!

Che ne pensi di questi esercizi? Li conoscevi già? Li hai mai messi in pratica?

Che aspetti?! Condividi il tuo pensiero e la tua esperienza nei commenti qui sotto!

 

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Vajra Perle nel Tempo

Stefano Mariani, Mariavittoria Spina e Fabrizio Sandrini sono gli autori di Vajra-Perleneltempo, un progetto dedicato alla Via della condivisione, che propone contenuti liberi e opportunità dedicate al benessere e all'evoluzione della consapevolezza. Per crescere insieme e scoprire più di sé.

Sito: Progettovajra.net
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